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Giovedì, 22 Febbraio 2024
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Arrivano 14 milioni di euro per il rifacimento dell'ex strada statale 602 a Nocciano

Ad annunciare l'arrivo di fondi strutturali Fsc è il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri

«Nei prossimi giorni a Roma come Regione Abruzzo firmeremo con il presidente Meloni l’accordo di programma per la contribuzione del Fondo Fsc per le opere di sviluppo urbanistico, economico e infrastrutturale dei nostri territori. Subito dopo emaneremo i bandi in attesa delle progettazioni di qualità da parte di tutti i Comuni, anche quelli della vallata della Nora. Ben 14milioni di euro, invece, sono già stati cubati nel progetto preliminare per il rifacimento della ex strada statale 602 perché dare servizi e strade sicure e percorribili è l’unica via per impedire lo spopolamento delle nostre aree interne, di comuni come Nocciano, Brittoli, Civitaquana, che sono la roccaforte della nostra qualità della vita».
È quanto annuncia il presidente del consiglio della Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, nell’apertura del convegno promosso dal sindaco di Nocciano, Marcello Luciano Giordano, su "Fondi strutturali Fsc – Le aree interne, viabilità ex statale 602 – Vallata della Nora".

Presenti anche il consigliere regionale Luca De Renzis, il Presidente della Provincia di Pescara Ottavio De Martinis, il vicesindaco di Manoppello Giulia De Lellis e la Sala del Castello Medievale De Sterlich-Aliprandi gremita di amministratori della Fondovalle Nora e delle aree interne.

«Tutta l’area della Fondovalle ha grandi potenzialità», rimarca il sindaco Giordano, «ma poi alle belle idee deve accompagnarsi la disponibilità di risorse: il cicloturismo, la ex statale 602, il collegamento che da Montesilvano conduca fino al Voltigno per poi riscendere, il trasporto pubblico con la battaglia per il biglietto unico per collegarci a Pescara in modo rapido, funzionale e per viaggiare velocemente partendo da Nocciano, anche a servizio delle scuole per evitare la fuga dei ragazzi e non far morire i nostri territori. Senza dimenticare un occhio di riguardo per il comparto agricolo di cui si sta occupando la Regione in questi giorni».

«La Regione disporrà entro pochi giorni del fondo Fsc – Fondo di Sviluppo e Coesione, che sono le risorse che ancora l’Europa permette alle Regioni di spendere per realizzare opere in quelle aree in cui permane il bisogno di sviluppo economico, urbanistico e infrastrutturale», spiega il presidente Sospiri, «fondi che non ci saranno ogni settennato, poi ci sarà il nuovo piano di sviluppo rurale, anche in questo caso sarà l’ultimo settennato, e infine i fondi Fesr. Oggi ci concentriamo sugli Fsc: cinque anni fa in Regione abbiamo trovato una struttura precedente che si basava sul principio della parcellizzazione con una miriade di piccole e medie opere che abbiamo comunque deciso di preservare. Ma poi abbiamo scelto grandi opere e macrotemi per riprogrammare il nuovo fondo: il dissesto idrogeologico, le strade provinciali, la tutela dei piccoli borghi, la piana del Fucino, la difesa della costa, il miglioramento della viabilità extracittadina. Parliamo di progetti di migliaia di euro per i quali redigeremo bandi ai quali non potranno partecipare i Comuni più grandi, per i quali ci sono programmazioni a parte, ma solo i piccoli e medi centri d’Abruzzo, per realizzare opere di urbanizzazione primaria e secondaria, dunque viabilità, strade, piazze, impianti di risalita, depurazione delle acque, la sistemazione della viabilità a servizio delle aree industriali. Abbiamo lavorato con la Provincia di Pescara individuando un budget per le strade provinciali, e questa impostazione, dopo la firma dell’Accordo di Programma con il Presidente Meloni, permetterà a tutti i piccoli Comuni di partecipare con la loro capacità di idee a finanziamenti blindati da 500mila euro, 1milione e mezzo di euro, 2 milioni di euro. E non abbandoneremo da soli i Comuni: la Regione si sta adoperando per la firma di un accordo per avere in convenzione studi tecnici capaci di lavorare sui bandi. E poi vogliamo inserire risorse per l’Ente di prossimità più grande, ossia la Provincia. Tale strategia – ha proseguito il Presidente Sospiri – è fondamentale se vogliamo che il territorio interno non si spopoli: per far restare i giovani, le famiglie, dobbiamo creare infrastrutture, ma dove non ci sono strade e servizi non si insediano fabbriche, dunque non si genera lavoro, e non ci si va a vivere. Che significa il decremento della popolazione scolastica e la chiusura degli Istituti di istruzione. Se non ci sono servizi, quale giovane coppia sceglierà di vivere a Nocciano, o a Brittoli o in qualunque altro piccolo Borgo? Dobbiamo dunque puntare sulle infrastrutture e abbiamo attivato tre corsie contemporaneamente: la ex Strada Statale 602 è una battaglia da cui non si può arretrare, e abbiamo già un progetto che cuba sui 14milioni di euro e che andrà a servire centri come Cepagatti, Nocciano, Brittoli, Rosciano, Civitaquana, per realizzare un asse viario in sicurezza e percorribile. Con l’assessore alle opere pubbliche della Regione abbiamo proposto al presidente Marsilio una scheda Fsc oggetto di lavoro, alla quale poi abbiamo aggiunto due possibili alternative di eguale importanza, ovvero un accordo di programma con Anas per chiedere una compartecipazione alle spese, alle quali comunque la Regione contribuirebbe con la metà dei fondi necessari e la strada tornerebbe a essere Statale. La terza strada alternativa è attingere al fondo da 65milioni di euro del Ministero delle Grandi Infrastrutture e abbiamo proposto 2 schede per la provincia di Pescara: la prima riguarda la SS 602, l’altra è una incompiuta che deve finalmente trovare realizzazione, affinchè una tragedia come Rigopiano non si ripeta, ossia la mare-monti per garantire la penetrazione in sicurezza nell’area Vestina. A tutti i Comuni daremo la possibilità di partecipare ai bandi FSC con progetti di qualità e con idee riguardanti la viabilità, il dissesto idrogeologico, gli impianti sportivi, la messa in sicurezza degli edifici pubblici e l’efficientamento energetico. L’obiettivo comune dovrà essere quello di preservare la qualità della vita dei nostri Borghi dove ci sono costi sostenibili, rapporti umani, e anche possibilità occupazionali nel settore dell’enogastronomia e dell’enoturismo».

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