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Pronte due fiction su Rigopiano, ma per il momento non vedranno la luce

Si erano resi disponibili sia Pietro Valsecchi con la Taodue che Roberto Sessa con la Picomedia. Ma alla fine, per problemi di varia natura (giudiziari, etici etc.), è stato tutto bloccato in attesa di tempi migliori

A due anni di distanza dai progetti preannunciati e a quattro dalla tragedia di Rigopiano (compiuti ieri, 18 gennaio) non riescono ancora a vedere la luce le due idee messe in campo con tanto di sceneggiature scritte e diritti opzionati, e forse questi progetti non verranno realizzati. Lo riporta l'Ansa Abruzzo.

Per girare fiction sull'hotel di Farindola si erano resi disponibili sia Pietro Valsecchi con la Taodue che Roberto Sessa con la Picomedia. L'enorme impatto mediatico e la tragica spettacolarità della vicenda avevano stimolato le ipotesi cinematografiche ben oltre la realizzazione di documentari con materiali reali, come fu fatto da Michele Santoro per il servizio pubblico.

"Volevamo girare sulla base del punto di vista di un sopravvissuto, Parete, e con il suo libro come piattaforma, ma quando ci siamo accorti della delicatezza del procedimento giudiziario in corso ci siamo fermati - racconta Sessa all'Ansa - Avevamo opzionato i diritti del libro, ma non li abbiamo esercitati. Troppa paura in giro, tra gli interlocutori".

Sembrava molto vicina a sua volta la realizzazione della fiction targata Valsecchi, tanto che più volte il produttore si era incontrato con i familiari delle vittime, "con cui ci fu anche un dibattito acceso". Aveva predisposto anche una sceneggiatura, ma "lo scoglio iniziale dei familiari è stato duro da superare - spiega Valsecchi sempre all'Ansa - Qualcuno pensava che fosse uno sciacallaggio e capisco il loro punto di vista. Io pensavo a un film di denuncia civile, consapevole dell'impegno organizzativo notevole a cui andavamo incontro. Ma se non ci sono le condizioni, meglio non fare nulla. Però la sceneggiatura sta lì, era ben fatta: chissà che un domani non possa essere ripresa, magari ci si può ripensare".

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