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Attualità Portanuova / Via della Fornace Bizzarri

La Fiab sull'asilo in via Fornace Bizzarri: "Il parco deve restare, vanno tolti i troppi posti auto"

Filippo Catania, della Fiab Pescarabici, interviene in merito alla questione del nuovo asilo in via Fornace Bizzarri che rischia di cancellare il parco attualmente presente e per il quale è in corso una protesta da parte dei residenti

Anche la Fiab Pescarabici, con FiIlippo Catania, interviene nel dibattito acceso da qualche settimana in via Fornace Bizzarri, per il progetto del nuovo asilo comunale che rischia di cancellare un parco molto frequentato dalle famiglie residenti nella zona. Secondo la Fiab, ci sono analogie con altri interventi e progetti dell'amministrazione comunale di centrodestra a Pescara:

"L’analogia con altre operazioni di cementificazione, sottrazioni di suolo e discutibile (per essere eleganti) gestione del verde sorgono spontanee: sebbene su altre dimensioni, quella del fu Bosco Centrale rinominato Parco Centrale (area di risulta, per intenderci) oppure la gestione della Riserva Dannunziana. Quella di via Fornace Bizzarri non è il solito atteggiamenti nimby (Not In My Backyard, non nel mio cortile), ma davvero un unanime giudizio su un progetto senza senso: sembra che qualcuno tolga la sedia mentre ci si siede. Basta dare uno sguardo intorno al caseggiato in questione per rendersi conto della cementificazione stile anni ’70: stradoni, parcheggi parcheggi parcheggi sul suolo pubblico che non può essere “sequestrato” dai proprietari delle automobili.

Proprio di fronte al parco, evidenzia l'associazione, corre la stradina che è interdetta ai pedoni e destinata interamente alle automobili, e per questo la Fiab chiede non solo di tutelare il diritto ad un'area verde, ma anche quello al passaggio in sicurezza dei pedoni:

"Non è concepibile un’urbanizzazione che costringe i pedoni ad usare le corsie stradali dove neanche trovano spazio sufficiente le automobili. I marciapiedi, oltre che stretti, sono occupati dagli alberi, seppur orribilmente “ingabbiati” e “carcerati”, che oltretutto stanno bene dove sono. C’è la soluzione? Certo! Togliere i posti auto in via Fornace Bizzarri e allargare e trasformiamo i marciapiedi. Attraversato lo stradone via Celestino V, irreale ed inutile per la sua esagerata larghezza, neanche a 50 m dal piccolo parco pubblico preda di un assurdo progetto, ci sono ampi parcheggi di cui uno da 30 posti auto sempre vuoto. E allora trasformiamo l’inospitale stradina in una zona più vivibile da parte dei cittadini: sappiamo tutti che gli alberi sono elementi essenziali per la nostra vita, che il suolo deve essere più permeabile, che la sicurezza degli individui è primaria."

Ricordiamo che proprio ieri 26 novembre c'è stato un altro sit in del comitato dei residenti per chiedere di cambiare il progetto salvando il parco. I residenti annunciano di proseguire la battaglia e la raccolta firme in quanto, a differenza di quanto sostenuto dall'amministrazione comunale, ci sarebbero alternative percorribili. Il sindaco Carlo Masci, che era stato invitato al sit-in, non si è recato in via Fornace Bizzarri ma i residenti auspicano ancora al dialogo chiedendo di essere ascoltati.

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