Feniello (papà di una delle vittime di Rigopiano) a Muriana dopo il tentato suicidio: "Non sarebbe più facile andare in Procura e fare i nomi?"

Muriana è stato ritrovato mercoledì scorso riverso in un'automobile e intossicato dal monossido di carbonio dai carabinieri forestali

Alessio Feniello, papà di Stefano, una delle vittime del disastro dell'hotel Rigopiano di Farindola interviene sul caso del tentato suicidio di Pierfrancesco Muriana, ex capo della Squadra Mobile di Pescara.
Muriana è stato ritrovato mercoledì scorso riverso in un'automobile e intossicato dal monossido di carbonio dai carabinieri forestali.

Era nell'abitacolo della Toyota Yaris del padre nel parcheggio dello stadio di Francavilla al Mare.

«Perché tentare il suicidio, non sarebbe più semplice fare nomi e cognomi di tutti i responsabili della morte di mio figlio Stefano Feniello e altri 28 innocenti?», si chiede Feniello con un post condiviso su Facebook, «la mia domanda è molto semplice cosa serve tentare il suicidio? Tanto alla fine ti troverai comunque da solo contro tutti. E nello stesso tempo stai facendo anche un torto alla tua famiglia. Io al posto tuo farei l'uomo andrei in procura per dire tutta la verità senza problemi e senza paura». 

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