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"Exendend Mind: modelli per il design dell'ambiente umano": all'Aurum il convegno internazionale con l'università

La percezione e la costruzione dello spazio e dei luoghi in relazione alla percezione e gli effetti che ha sull'essere umano. Questo il focus dell'incontro sul progetto europeo promosso, in particolare, dal dipartimento di Architettura dell'università d'Annunzio. L'appuntamento è il 20 e il 21 giugno0

“Exendend Mind: modelli per il design dell'ambiente umano”. Questo il progetto finanziato dall'unione europea che si pone come obiettivo principale quello di definire le basi per lo sviluppo di un programma di Master innovativo e transnazionale basato sul paradigma della percezione estesa al corpo e allo spazio, come strumento di progettazione, che sarà al centro del convegno internazionale che il 20 e il 21 giugno si terrà all'Aurum. Un evento organizzato dal dipartimento di Architettura dell'università “G. d'Annunzio” in collaborazione con altri quattro dipartimenti dell’ateneo.

Il focus è sull’analisi, l’interpretazione e l’applicazione di questo paradigma nella progettazione degli ambienti costruiti e sociali delle città indagandone gli effetti sull’essere umano. In modo transdisciplinare i saperi dell’architettura, dell’urbanistica, delle neuroscienze e dell’economia comportamentale si intrecceranno creando interessanti connessioni che ci permettono di capire meglio le interazioni che abbiamo con lo spazio. Il progetto, che coinvolge diversi istituti di istruzione superiore europei in modo interdisciplinare e transnazionale, mira ad ampliare le conoscenze, sviluppare nuovi modelli formativi e stimolare un cambiamento socio-comportamentale.

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“Questo evento rappresenta il momento centrale di questo ambizioso progetto oltre che un'importante occasione per definire i contenuti e gli approcci del futuro programma di Master e individuare le prospettive della ricerca, insieme ai docenti e ai ricercatori dei dipartimenti di Architettura, Scienze psicologiche, Salute e territorio, Scienze filosofiche, pedagogiche ed economico-quantitative e Neuroscienze, Imaging e Scienze Cliniche”, sottolinea l'organizzazione.

Il convegno, aperto a tutti, vede il coinvolgimento dei principali esponenti del settore a livello mondiale, i quali avranno l’occasione per condividere e testare le loro ricerche, definendo un quadro ampio e avanzato sui temi proposti, rispetto ai luoghi fisici, virtuali e agli spazi aperti.

L’apertura dei lavori è prevista giovedì 20 giungo a partire dalle ore 14, con i saluti del direttore del dipartimento di Architettura Paolo Fusero, e proseguirà il giorno seguente sempre nella stessa location, con l’introduzione alla chiusura dei lavori da parte del sindaco di Pescara, Carlo Masci.

Coordinatori i professori Lorenzo Pignatti e Pierluigi Sacco che rilanciano l’importanza di questi temi. “Con questo convegno Pescara è al centro di un dibattito necessario, che rimette al centro delle discipline del progetto le connessioni neurali e di benessere estese oltre la mente e il corpo – spiegano -. Proprio come la cognizione non è confinata al cervello ma emerge dall’accoppiamento di mente, corpo e contesto, così anche l’esperienza architettonica è un incontro multisensoriale tra il costruito e il vissuto, e il potenziale di queste teorie nella formazione è quanto mai attuale, oltre che unico al mondo”, concludono Pignatti e Sacco.

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