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Venerdì, 27 Maggio 2022
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All'istituto alberghiero un evento su bullismo e cyberbullismo: "Mai più" [FOTO]

Hanno partecipato gli studenti delle classi 1 e 2 H e della classe 4 indirizzo Accoglienza Turistica sezione A dell’alberghiero, nonché i ragazzi degli istituti comprensivi ‘Borrelli’ di Tornareccio e di Orsogna

All'istituto alberghiero si è tenuto un evento su bullismo e cyberbullismo, intitolato ‘Si Vince a Scuola insieme contro Bullismo e Cyberbullismo’. Manuela Carulli, commissario capo della polizia postale di Pescara, si è rivolta così agli studenti delle classi 1 e 2 H e della classe 4 indirizzo Accoglienza Turistica sezione A dell’alberghiero, nonché ai ragazzi degli istituti comprensivi ‘Borrelli’ di Tornareccio e di Orsogna: “#Maipiùunbancovuoto, ossia non dovrà mai più accadere che ragazzi come Carolina Picchio, Tiziana Cantone, o lo studente romano con ‘i pantaloni rosa’ siano indotti al suicidio per essere divenuti oggetto di bullismo dai propri stessi compagni. Tutti, dalla famiglia agli insegnanti ai coetanei, dobbiamo sentirci coinvolti e responsabili di una campagna di tutela delle vittime, e di recupero dei bulli, che quasi sempre si portano dietro un vissuto difficile. Al tempo stesso, prima di entrare nella rete, dobbiamo insegnare ai ragazzi a ‘Postare con la testa’ perché ogni volta che carichiamo una foto o un testo sui social, ne perdiamo il possesso e difficilmente riusciamo a cancellarlo in modo permanente”. 

E la dirigente dell’alberghiero, Alessandra Di Pietro, ha aggiunto: “Mai come nel momento storico che stiamo vivendo, con una guerra che bussa con prepotenza, è tanto importante riaffermare i valori più alti della nostra cultura e della nostra Costituzione, a partire dal valore e dal principio di autodeterminazione dei popoli, che è simbolo del rispetto delle persone. La guerra è un’aberrazione, è una violazione dei diritti naturali delle persone, così come lo è ogni forma di bullismo e di cyberbullismo che vanno contrastate con il rifiuto della logica della prevaricazione e dell’individualismo esasperato. Il bullismo può avere conseguenze devastanti sulle vittime e allora la scuola deve farsi capofila nella costruzione di una comunità educante”. 

Infine la Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo, Marina Falivene:  “La vera protagonista del fenomeno bullismo è la povertà educativa, ed esiste da sempre, giù dagli anni ’50. Esiste anche nel mondo degli adulti, e si chiama mobbing. Come Regione Abruzzo abbiamo approvato una legge regionale specifica sul bullismo, che si aggiunge e ribadisce come rinforzo la normativa nazionale. Spesso si ha difficoltà a far emergere tali episodi anche per reticenza delle famiglie che non denunciano, e invece tali fenomeni vanno portati alla ribalta, anche per il recupero dei bulli, che sfruttano la debolezza dell’altro o il sentirsi leader di un gruppo, ma sono essi stessi spesso vittima di contesti sociali di grande criticità. Ecco perché è importante la condivisione con la famiglia, la rieducazione per far recuperare relazioni di positività”.

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