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"Solo" 174 loculi recuperati a Colle Madonna: via alle estumulazioni d'ufficio per recuperare gli altri 459

Ultimo appello dell'assessore comunale Maria Rita Carota alle famiglie per procedere con le operazioni, o i resti finiranno nell'ossario comune e a quel punto non sarà più possibile tornare indietro

Solo 174 i loculi recuperati sui 633 per cui sono state comunicate alle famiglie le estumulazioni straordinarie nel cimitero di Colle Madonna: all'appello ne mancano 459. Dal Comune parte l'ultimo appello, o si procederà d'ufficio trasferendo i resti nell'ossario “e da quel momento non ci sarà più alcuna possibilità per un figlio, una moglie o iun nipote di recuperare i resti del proprio congiunto”. A comunicarlo è l'assessore comunale ai Servizi cimiteriali Maria Rita Carota che rimarca come quella dei loculi sia ancora un'emergenza che va affrontata e che dunque le estumulazioni riprenderanno al termine delle festività natalizie.

Nonostante gli avvisi rivolti ai familiari che “fra l'altro possono usufruire anche di tariffe agevolate e sconti decisi dall'amministrazione comunale”, rimarca Carota, in pochi si sarebbero fatti avanti e di tempo ormai non ce ne sarebbe più. “Purtroppo per quanto dolorosa – sottolinea - tale procedura è necessaria per mettere a disposizione della città loculi fondamentali a servizio di cittadini che, in caso contrario, sarebbero costretti a cercare una sepoltura a San Silvestro, a Montesilvano o Spoltore, con tutti i disagi annessi”.

“Sappiamo di toccare un tema delicato e particolarmente fragile, ovvero la futura destinazione dei resti di coloro che in vita sono stati papà, mamme, nonni, fratelli o figli, e per questo lo stiamo facendo adottando ogni accortezza e misura utile per venire incontro alle famiglie”, torna a dire ricordando che il problema riguarda proprio il cimitero di Colle Madonna “che soffre per una cronica carenza di loculi, tanto che per un anno e mezzo le procedure sono state bloccate completamente”.

“Il nostro dovere è stato quello di creare le condizioni per riaprirle, per dare la possibilità a cittadini della fetta nord-ovest della città di utilizzare anche quegli spazi per la sepoltura di un proprio congiunto”, prosegue ricordando che dopo una prima ricognizione a settembre 2022 si è proceduto alla revoca anche delle concessioni date per 99 anni purché negli ultimi 50 anni non fossero state inserite nuove salme in quegli spazi e che ricorressero due condizioni e cioè l'assenza di loculi disponibili e l'impossibilità di ampliare il cimitero così come previsto dal decreto del presidente della Repubblica 285 del ’90.

Individuate le 633 concessioni oggetto di revoca a novembre dello stesso anno sono state approvate le tariffe, Iva esclusa, per le operazioni che prevedevano la compartecipazione al 50 per cento del Comune proprio per l'eccezionalità della procedura aspramente criticata dalle opposizioni e in particolare dal Movimento 5 Stelle. Quindi ad aprile 2023 lo stanziamento di 170mila euro con una ulteriore compartecipazione del Comune alle spese che i concessionari revocati avrebbero dovuto sostenere, ricorda quindi Carota. Il primo luglio il trasferimento della gestione dei servizi cimiteriali alla partecipata Pescara Multiservice che il 21 dicembre, fatta una nuova ricognizione, ha calcolato in 174 i loculi fino a oggi recuperati.

“A questo punto terminate le feste natalizie, già nei prossimi giorni riprenderanno le estumulazioni – ribadisce -: in questo ultimo anno abbiamo esperito ogni misura utile a informare e rintracciare le famiglie interessate, abbiamo affisso volantini all’ingresso del cimitero e sui loculi stessi, in modo da essere ben visibili ai parenti durante le visite, abbiamo inserito gli stessi avvisi con l’elenco delle concessioni in revoca sull’albo pretorio comunale, gli uffici hanno anche cercato di rintracciare e scrivere personalmente alle famiglie, utilizzando la banca dati comunale, peraltro quest’ultima misura non è prevista né dovuta, ma è un ulteriore atto di buona volontà messo in piedi dall’amministrazione per alleviare quanto più possibile il momento di dolore, ma ci rendiamo anche conto che tutti i nostri sforzi, a questo punto, potrebbero non sortire effetti”.

“Rinnoviamo l’appello a tutte le famiglie interessate a rivolgersi allo Sportello cimiteri di piazza dei Grue per verificare la posizione dei propri congiunti ed eventualmente concordare modi e tempi per eseguire le estumulazioni. Il rischio concreto è che quando Pescara Multiservice inizierà le operazioni d’ufficio, i resti individuati nei loculi in revoca verranno portati nell’ossario comune, dunque da quel momento i parenti non avranno alcun modo per rivendicarli o chiederne la restituzione”. Questo perché, prosegue “l’obiettivo è anche quello di restituire ai cittadini la possibilità di usufruire del cimitero di Colle Madonna a fronte di un lutto ordinario, senza dover scegliere ob torto collo San Silvestro o i comuni vicini, salvo poi iscriversi in una graduatoria che consenta loro di riportare il proprio caro a Colle Madonna non appena si libera un posto, sostenendo però una doppia spesa per la prima tumulazione, l’estumulazione e la successiva ritumulazione. Teniamo conto anche – conclude l'assessore comunale - che la necessità di recuperare tutti i 633 loculi censiti nasce da una stima del fabbisogno che avremo in città nei prossimi anni anche a fronte di una riduzione delle estumulazioni ordinarie che saranno poche”.

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