Coronavirus, a Pianella esenzione suolo pubblico per bar e ristoranti e tasse sospese

Questa la decisione dell'amminitrazione comunale di Pianella che aveva già previsto di esentare dal pagamento della tassa sui rifiuti le attività che hanno subito la chiusura a causa dell’emergenza Covid-19

Esenzione del pagamento per il suolo pubblico per bar e ristoranti costretti alla chiusura dai Dpcm sul Coronavirus.
Questa la decisione dell'amminitrazione comunale di Pianella che aveva già previsto di esentare dal pagamento della tassa sui rifiuti le attività che hanno subito la chiusura a causa dell’emergenza Covid-19.

La giunta comunale ha sospeso totalmente l'invio del ruolo Tari "auspicando un tempestivo segnale dal governo centrale in ordine agli aiuti promessi agli enti locali che consenta loro una coerente programmazione finanziaria".

“Stiamo facendo tutto quanto nelle nostre possibilità e anche di più", afferma il sindaco Sandro Marinelli, "poiché a oggi le decisioni assunte gravano integralmente sul nostro già precario bilancio e ogni misura di aiuto fiscale che adottiamo deve trovare adeguata fonte di copertura in economie di gestione da altri servizi. Abbiamo sospeso il ruolo Tari; previsto di non far pagare la tassa alle attività che sono rimaste chiuse; individuato in vista della ripartenza un bonus di 40 metri quadrati sull’occupazione di suolo pubblico per tutte le attività di bar e ristorazione, ma di fatto il nostro bilancio di previsione approvato in giunta e che presenteremo il 6 maggio al consiglio comunale non ha potuto contare su un solo centesimo di aiuti governativi e non possiamo certo scrivere sui documenti contabili promesse e ipotesi".

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Riguardo alla Cosap, questo quanto spiega l’assessore ai tributi Marco Pozzi: “Contrariamente a quanto sta avvenendo in molti comuni, i quali, comprensibilmente, per non avere ammanchi di entrata prevedono esoneri o sconti solo per le eventuali estensioni delle occupazioni continuando a tassare la metratura già occupata in precedenza, noi abbiamo deciso, per ragioni di maggiore equità, di esentare tutte le attività per i primi 40 metri quadrati di occupazione del suolo pubblico, proprio per evitare disparità di trattamento tra esercenti che hanno maggiori possibilità di incrementare il loro spazio e quelli che invece non hanno questa possibilità per ragioni logistiche. Tale decisione, tuttavia, in mancanza ad oggi di trasferimenti dal governo, comporta minori entrate nelle casse comunali che dobbiamo finanziare facendo economie da altri settori".

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