Venerdì, 17 Settembre 2021
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Emergenza incendi, i numeri dei carabinieri forestali: 45 illeciti amministrativi, 21 denunce e un arresto in Abruzzo

I carabinieri forestali di Abruzzo e Molise chiedono ai cittadini massima prudenza nel periodo estivo per evitare lo scoppio di incendi boschivi per disattenzione o per il mancato rispetto delle regole

I carabinieri forestali di Abruzzo e Molise hanno diffuso i dati relativi alle attività di controllo e repressione degli incendi boschivi e non boschivi nelle due regioni di competenza, evidenziando come ogni estate purtroppo si registrino roghi più o meno importanti con danni al patrimonio naturale spesso incalcolabili. Per questo, vengono attivati costanti pattugliamenti sul territorio sia per intervenire preventivamente in caso di comportamenti scorretti, sia per scovare i piromani o coloro che appiccano incendi in modo doloso.

L'attività viene svolta con sinergia dai vari reparti con l'ausilio anche di personale altamente specializzato come il reportatore, ovvero un militare appositamente formato e dotato di una valigetta appositamente allestita, e che interviene sulla “scena del crimine” per investigare sulle cause dolose o colpose dell’incendio boschivo, sul punto di innesco, sulla ricerca degli elementi necessari alla individuazione del colpevole, per assicurare fin da subito tutti gli elementi oggettivi utili
alla analitica ricostruzione dei fatti e delle connesse responsabilità.

Grazie a tutte queste attività, con oltre 500 controlli effettuati finora e 160 persone controllate, i Carabinieri Forestali hanno accertato 45 illeciti amministrativi in tema di incendi e, all’esito delle attività di indagine, denunciato 21 persone quali autori del reato di incendio (19 per il reato di incendio boschivo e 2 per incendio non boschivo) nonché applicato la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di un soggetto, individuato quale responsabile di aver appiccato un incendio boschivo, aggravato dalla vicinanza di abitazioni.

I carabinieri raccomandano dunque di mantenere sempre comportamenti prudenti, evitando di abbandonare mozziconi di sigaretta, accendere fuochi vicino ai boschi a distanza inferiore rispetto a quella prevista dalla legge, evitare esplosione di fuochi d’artificio per feste paesane, utilizzo di arnesi da lavoro (quali ad esempio frullini, saldatrici, cannelli accesi) nei pressi di luoghi a rischio, mancata cura dei terreni incolti, uso di fornelli o dispersione di braci in aree boscate o arbustate

Gli autori di incendi boschivi dolosi rischiano dai quattro a dieci anni di reclusione, mentre per incendi colposi da uno a cinque anni con risarcimenti in sede civile a proprietà pubbliche e private danneggiate. Fondamentale dunque la responsabilizzazione dei cittadini non solo per i propri comportamenti, ma anche nel segnalare alle autorità eventuali comportamenti a rischio di altre persone e roghi potenzialmente pericolosi.

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