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foto di repertorio

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Arrivano i fondi per il dragaggio del porto e si torna a sperare nel collegamento estivo con la Croazia

Ottocentomila euro provenienti dall’Autorità di sistema portuale di Ancona, dell'intervento si occuperà il Comune di Pescara

Le attività di dragaggio del porto canale di Pescara potranno essere avviate a breve.
Sono infatti in arrivo 800 mila euro dall'autorità di sistema portuale di Ancona e il Comune sarà stazione appaltante dei lavori.

Si sbloccano, inoltre, anche i lavori per la valorizzazione del sito della Lega Navale.

Lo scalo portuale è da tempo alle prese con il ricorrente problema dell’insabbiamento dei fondali e gli 800 mila euro sono stati attinti dal proprio bilancio, risorse che consentiranno finalmente di agire sul bacino marittimo del capoluogo. La Regione Abruzzo ha quindi chiesto al Comune di gestire la procedura di affidamento delle opere, onde evitare ulteriori e inutili ritardi. Così il sindaco Carlo Masci ha di conseguenza affidato al dirigente del settore Lavori Pubblici, Fabrizio Trisi, il mandato a coordinare il tavolo tecnico che, a cavallo della Pasqua, procederà a definire a tappe forzate l’iter per l’affidamento dei lavori: la previsione è quella di giungere, per la fine del mese in corso, alla firma dei contratti con la imprese affidatarie.

«Manteniamo ciò che abbiamo promesso agli operatori marittimi», dichiara Masci, «la Regione ci ha chiamato in causa e non mi sono certamente tirato indietro. La sfida, che abbiamo accettato, è quella di realizzare l’intervento prima dell’estate. Siamo stati e saremo in grado di superare le difficoltà, che non sono mancate, affinché questo importante risultato possa realizzarsi. Ringrazio naturalmente anche l’Autorità marittima per le risorse investite e per l’attenzione riguardo al ruolo di stazione appaltante che andiamo a prendere in carico. È un momento molto importante per la nostra città e per il suo porto, essendo ormai in via di definizione anche le opere in programma sul molo nord».

 «È un’operazione che consentirà di liberare i fondali da circa 90 mila metri cubi di materiali», dice Riccardo Padovano, delegato comunale per le attività portuali, «è un grande obiettivo che abbiamo raggiunto e che ora ci fa pensare davvero di poter riconquistare la sicurezza della navigabilità del porto-canale, affinché le genti di mare possano tornare a esercitare con maggiore serenità le proprie attività».  Lo stesso Padovano ha inoltre affermato di essere moderatamente ottimista riguardo alla possibilità di poter riattivare il collegamento con l’altra sponda dell’Adriatico, in questo caso utilizzando un catamarano passeggeri. «Perché ciò avvenga il dragaggio è decisivo», aggiunge, «il collegamento potrebbe avvenire con la città di Dubrovnik già dalla prossima estate. Se vi saranno, come spero, le condizioni sufficienti, potremo festeggiare questo altro grande risultato».

È stato inoltre reso noto lo sblocco dell’iter riguardante il recupero e la valorizzazione strutturale dello spazio gestito dalla Lega Navale a ridosso del Molo nord e dell’area della Madonnina. E’ stata infatti sottoscritta dall’autorità portuale e dalla stessa Lega Navale la concessione di quel tratto demaniale, incombenza che rappresentava l’ultimo ostacolo da superare per poter procedere all’apertura del cantiere.
«Il progetto era stato approvato dall’amministrazione già da diversi mesi», conclude Masci, «gli 800mila euro necessari c’erano già, ora l’autorità portuale ne ha confermato la disponibilità».

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