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Diamo ancora una speranza al povero cane Sepontino [FOTO]

Il giorno del suo ritrovamento, a stento riusciva a girarsi su se stesso. E c'era chi addirittura lo credeva già morto. Forse il suo proprietario non lo riteneva più all’altezza di continuare una carriera da cane da caccia come lo sono i segugi

Diamo ancora una speranza al povero cane Sepontino. Il giorno del suo ritrovamento, a stento riusciva a girarsi su se stesso. E c'era chi addirittura lo credeva già morto. Forse il suo proprietario non lo riteneva più all’altezza di continuare una carriera da cane da caccia come lo sono i segugi. O forse la malattia lo aveva reso solo un peso, come se il valore della vita di un cane dipendesse dalla sua resa settimanale.

Sta di fatto che Sepontino si era lasciato andare, aspettando soltanto che il passare del tempo facesse il suo corso. Era stato scaricato in uno slargo di una stradina di campagna, come un vecchio straccio usurato. Da seduto, si accartocciava su se stesso. La diagnosi del veterinario è stata di un importante stato di denutrizione, forte anemia, ipotermia e una trombocitopenia causata molto probabilmente da una patologia infettiva trasmessa da zecche. Era interamente ricoperto di parassiti.

Ora la donna che lo ha in cura chiede un aiuto economico per continuare a poter curare Sepontino. Chiunque avesse piacere di inviare qualcosa, può fare una donazione ad Appa Onlus. Informazioni disponibili QUI.

AGGIORNAMENTO: Migliorano le condizioni del cane Sepontino, ma il percorso di recupero è ancora lungo

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