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Contribuenti Abruzzo sui disservizi e sui ritardi nel pronto soccorso: "Criticità segnalate da anni"

Donato Fioriti, componente Cruc Regione Abruzzo e presidente dell'associazione “Contribuenti Abruzzo”, interviene in merito ai problemi che si continuano a registrare nel nuovo pronto soccorso dell'ospedale

Ancora problemi nel pronto soccorso di Pescara per le lunghe attese e i disservizi che gli utenti segnalano ormai da mesi, fin dall'apertura della nuova struttura. Sulla questione interviene Donato Fioriti, componente Cruc Regione Abruzzo e presidente dell'associazione consumatori“Contribuenti Abruzzo” dopo le recenti dichiarazioni del direttore Alberto Albani che aveva invitato gli utenti con problematiche di salute non gravi e differibili a recarsi altrove a causa della cronica mancanza di personale.

Fioriti, che sottolinea il rispetto e l'onestà intellettuale del direttore, dichiara: "Siamo su Scherzi a Parte? La procura che ne pensa?” ricordando come la stessa associazione da anni denuncia le gravi criticità del pronto soccorso senza aver avuto mai alcuna risposta:

"Al contempo, in pompa magna, si è inaugurato il nuovo pronto soccorso, ponendo sotto il tappeto la “polvere” (alias problemi). Ad esempio: la carenza di personale medico e paramedico , l’attività non ambita professionalmente, la mancanza di incentivi lavorativi  verso questo reparto, che dovrebbe essere il biglietto da visita del Santo Spirito, per non parlare della carenza a livello informativo per i familiari dei pazienti (davvero al nosocomio pescarese vengono comunicate puntualmente al familiare di riferimento le notizie cliniche, almeno una volta al giorno, e nel caso di ogni aggravamento sostanziale ed imprevisto?)"

I pazienti che si recano in pronto soccorso, prosegue il presidente, hanno bisogno di cure adeguate e tempestive per evitare peggioramenti e la disorganizzazione ospedaliera e gli eccessivi carichi di lavoro per il personale di turno sicuramente non aiutano ad evitare possibili situazioni spiacevoli:

“Il direttore Albani ha lanciato più volte alto il grido di allarme- continua il presidente- e la parte direzionale  alla guida della Asl che fa? Non è possibile indirizzare ordini di servizio per coprire i buchi di organico e dar vita a bandi di concorso in grado di incentivare economicamente una destinazione non presa in considerazione?. Se il servizio non viene reso in un tempo accettabile all’utenza, oltre a quanto anzidetto, “de facto” la struttura non sembra assolvere al suo compito, con quel che ne consegue."

Una nostra lettrice, nella mattinata di ieri, ci ha segnalato di essere in attesa di una visita medica per una consulenza infettivologa da 12 ore in un locale freddo e sporco, con altri pazienti nonostante sia positiva al Covid con un enfisema polmonare e la cirrosi epatica.

pronto soccorso 2-2

(una foto scattata dalla nostra lettrice)

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