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Martedì, 17 Maggio 2022
Attualità Bussi sul tirino

Discariche dei veleni: sì dal Ministero alla bonifica di Bussi e Piano D'Orta

Gli ambientalisti del Forum H20 abruzzese esultano per i decreti ministeriali che impongono l'avvio della bonifica delle due discariche da parte di Edison

Due pietre miliari, due atti fondamentali attesi da anni che finalmente permetteranno di avviare la bonifica ed il recupero delle aree inquinate a Bussi e Piano D'Orta. Soddisfazione arriva dagli ambientalisti del Forum H20 abruzzese dopo i due decreti ministeriali che impongono alla Edison di rimuovere i rifiuti dalla discarica Tre Monti e all'ex Montecatini.

Ad 11 anni dalla perimetrazione delle discariche, nonostante le resistenze di Edison il Ministero ha deciso che dovrà essere effettuata la rimozione completa dei rifiuti e dei veleni.

"Per la discarica Tre Monti a Bussi, circa 3,3 ettari, si procederà in questo modo:

1) subito rimozione completa dei rifiuti nell'area Sud;

2) nell'area Nord avvio di un progetto pilota di desorbimento termico per la bonifica dei terreni sottostanti i rifiuti pesantemente inquinati a causa delle sostanze pericolose percolate dai rifiuti sovrastanti. Questa fase non prevede la rimozione dei rifiuti sovrastanti al fine di mantenere le misure di messa in sicurezza d'emergenza come il capping ormai installate;

3) rimozione dei rifiuti anche nella parte Nord in ogni caso, sia che abbia funzionato il desorbimento termico sia che non abbia dato i risultati sperati."

Su Piano D'Orta per ora invece è stata approvata solo la rimozione completa dei rifiuti,

Ovviamente resta tantissimo da fare come emerge dalla tabella riassuntiva che qui sotto descrive la situazione per le principali aree. Tra queste la situazione più grave è quella dell'Area Industriale, la zona più vasta (circa 23 ettari), pesantemente contaminata da piombo, mercurio, diossine e solventi clorurati (e non solo). Quiè incredibile che dopo 11 anni non sia stato ancora individuato il responsabile della contaminazione pur in presenza di un Piano di caratterizzazione approvato. Vuol dire che abbiamo tutti i dati sulla distribuzione della contaminazione ma non è identificato il soggetto che materialmente deve presentare i progetti di bonifica al Ministero. Tra l'altro lì da molti anni vi sono vaste aree prive di insediamenti industriali attivi per cui si sta perdendo tempo prezioso per ripulire aree su cui si può intervenire tranquillamente.

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