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Lunedì, 27 Maggio 2024
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La denuncia della Cgil Abruzzo-Molise: "Migliaia di disabili murati vivi in casa con il decreto legge 39/2024"

A denunciare questa situazione sono il segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, e il responsabile regionale Cgil Ufficio politiche per la disabilità, Claudio Ferrante

«Il decreto legge del 29 marzo numero 39 del 2024, recante misure urgenti in materia di agevolazioni fiscali, adottato dal governo comincia a dare i suoi frutti: migliaia di abruzzesi con disabilità sono di fatto agli arresti domiciliari. A causa di questo vergognoso decreto sono sparite le agevolazioni per la cessione del credito e lo sconto in fattura del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Questo significa che le persone con disabilità che non possono anticipare somme elevate per installare ascensori, servoscala o piattaforme elevatrici saranno murate vive perché non potranno più uscire di casa a causa delle barriere architettoniche».
È la denuncia che proviene dal segretario generale della Cgil Abruzzo Molise, Carmine Ranieri, e dal responsabile regionale Cgil Ufficio politiche per la disabilità, Claudio Ferrante

Ranieri e Ferrante ricordano: «Solo qualche mese fa, con l’emanazione del decreto legge numero 212 del 2023, entrato in vigore il primo gennaio 2024, le persone con disabilità erano state penalizzate poiché il governo aveva escluso dallo sconto in fattura gli interventi di eliminazione di barriere architettoniche quali: infissi, pavimenti, servizi igienici ed altri ancora. Ora il Governo ha completato l’opera rimuovendo lo sconto in fattura anche per la realizzazione, in edifici già esistenti, di interventi volti all'eliminazione delle barriere architettoniche aventi ad oggetto scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici».

Poi i due sindacalisti aggiungono: «La domanda che facciamo alla presidente del consiglio Giorgia Meloni è questa: a seguito di incidente o malattia un cittadino che si trova con difficoltà di deambulazione come fa ad entrare o uscire dalla propria abitazione?  Come faranno i nuclei a basso reddito o incapienti o con scarse possibilità economiche ad eliminare le barriere architettoniche? In Abruzzo la questione delle barriere architettoniche crea continue discriminazioni e continue violazioni dei diritti umani. Se nel percorso di conversione in legge del decreto non si ripristina il diritto dello sconto in fattura per eliminare le barriere architettoniche, migliaia di abruzzesi con disabilità saranno costretti a non poter più uscire di casa. Il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, non può far finta di niente e se il governo nazionale non farà dietro front la palla passerà all’assessore alle Politiche Sociali della Regione Abruzzo, Roberto Santangelo, che dovrà preoccuparsi di risolvere il problema attraverso fondi regionali. La Cgil Abruzzo Molise chiede ai parlamentari eletti in regione di farsi carico della problematica per far sì che ai disabili siano garantiti i diritti fondamentali così come stabilito dalla nostra Costituzione».

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