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Giovedì, 29 Febbraio 2024
Attualità Montesilvano

Un giorno in carrozzina: la passeggiata 'empatica' degli studenti di Montesilvano tra barriere e pregiudizi

Circa 78 gli alunni della città che hanno partecipato all'iniziativa promossa nell'ambito del progetto "Sentinelle di civiltà": l'obiettivo è sensibilizzarli a comprendere l'importanza dell'inclusione e dell'importanza di comprendere l'universalità dei diritti

E' stata una giornata speciale, in tutti i sensi per gli studenti di Montesilvano che oggi hanno percorso la città in carrozzina per capire quali sono le difficoltà dei disabili alle prese con pregiudizi e barriere architettoniche, ma soprattutto culturali. Una passeggiata “empatica” all'insegna della diversità e l'uguaglianza che nei diritti deve essere sempre riconosciuta. Circa 78 gli studenti che hanno vissuto questa particolare esperienza insieme al dirigente scolastico della direzione didattica di Montesilvano Mauro Scorrano, il sindaco Ottavio De Martinis, il consigliere comunale delegato alla disabilità Giuseppe Manganiello e il presidente dell'associazione Carrozzine Determinate nonché responsabile dell'ufficio disabili del Comune di Montesilvano che ha promosso il progetto delle “Sentinelle di civiltà” Claudio Ferrante.

A partecipare sono stati gli alunni delle classi quinte della scuola primaria che dopo una prima parte di incontri teorici incentrati sulla dichiarazione universale dei diritti sull'uomo, sono entrati nel vivo dell'argomento. “Le emozioni – sottolinea Scorrano – hanno un ruolo importante nella qualità dell'apprendimento scolastico” e di emozioni oggi questi ragazzi ne hanno vissute tante vivendo in prima persona una giornata a misura di disabile. “Montesilvano – sottolinea De Martinis - da anni ha iniziato un percorso volto ad entrare nelle scuole tramite l'ufficio disabilità magistralmente retto da Ferrante, e a portare dei sani principi per il futuro ai nostri ragazzi. Ogni volta che ci sono queste iniziative la soddisfazione è tanta perché i ragazzi sono molto collaborativi e intercettano tutti questi insegnamenti. Ci auguriamo che le generazioni future possano regalarsi e regalare a tutti noi un mondo dove non esistono barriere culturali e architettoniche. Noi come amministrazione comunale supportiamo queste iniziative convinti che siano molto importanti anche perché ribadiscono uno dei punti del nostro mandato: rendere la nostra città più inclusiva e accessibile”. “Sentinelle di civiltà è un progetto importantissimo, ho avuto modo di seguirlo ed è eccezionale vedere il modo in cui i ragazzi mostrano attenzione, recepiscono e fanno loro questa tematica – sottolinea Manganiello -. Ho visto tanta partecipazione e tanta contentezza per aver partecipato a questa iniziativa non solo da parte degli alunni ma anche degli insegnanti e sono convinto che lezioni del genere sono altamente formative e promettenti per un futuro migliore”.

“Il progetto sentinella della civiltà trasforma veramente il modo di essere dei bambini – gli fa eco Ferrante -. Alla primaria il feedback è incredibile, questi piccoli studenti sono come tante spugne che assorbono il messaggio che il progetto esprime, portandoli a riflettere sulla felicità, sull’inclusione, sulla disabilità e sulle barriere architettoniche. Il successo più grande è ascoltarli descrivere le loro emozioni rielaborate e verificare come hanno profondamente compreso concetti difficilissimi che li porterà ad essere degli adulti più inclusivi e consapevoli che la diversità è una ricchezza”. “Attraverso questa iniziativa – conclude Scorrano - ai nostri alunni è data la possibilità di comprendere, concretamente, le difficoltà che le persone con disabilità incontrano ogni giorno, interiorizzando, in modo alternativo, il concetto di barriera architettonica e di accessibilità universale. In modo ludico, hanno potuto toccare con mano, attraverso un breve percorso, seduti in carrozzina, le difficoltà delle persone con disabilità. Il nostro scopo è far crescere armonicamente gli alunni, facendo leva sulle loro capacità, per prepararli ad essere cittadini di domani, sensibili, attenti e partecipi”.

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