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Dimensionamento scolastico, Cisl: “Accorpamento di Pescara ultima sorpresa, in Abruzzo almeno 8 istituti senza dirigente”

La sezione scuola Abruzzo-Molise del sindacato commenta negativamente l'accorpamento dei comprensivi 1 e 7 e scatta una fotografia preoccupante in merito agli accorpamenti chiedendo la riapertura del confronto con Regione e Province. Dal sindacato anche la richiesta di bandire il concorso per i Direttori dei servizi generali e amministrativi

L'accorpamento degli istituti comprensivi 1 e 7 è stata “l'ennesima sorpresa dell'ultimo momento” del tutto priva “di prudenza e lungimiranza” e “maturata probabilmente tra la notte di Natale e quella di Capodanno, considerato che fine all'ultimo incontro del 21 dicembre del tavolo tecnico interistituzionale non è mai stato discusso”. Ad affermarlo rafforzando la critica solleva dai consiglieri comunali del centrosinistra che proprio sull'accorpamento scolastico dei due comprensivi ha annunciato la richiesta di un consiglio comunale straordinario, è la Cisl Scuola Abruzzo-Molise che torna aspramente a criticare il piano di dimensionamento della rete scolastica adottato con la delibera 1-2025 della giunta regionale. Un piano che “lascia irrisolti problemi reali della gestione della scuola abruzzese per il prossimo anno scolastico”. Di qui la richiesta a Regione e Province di riaprire i tavoli per affrontare il problema.

“Nella migliore delle ipotesi – denuncia il sindacato - nel prossimo anno scolastico saranno almeno otto le autonomie scolastiche che non avendo un dirigente scolastico titolare andranno in reggenza, ma il numero potrebbe essere addirittura significativamente superiore. Ad aggravare la situazione, saranno diverse decine le scuole senza direttori amministrativi titolari che dovranno ricorrere ancora a incarichi annuali. Questi problemi richiedono un intervento deciso dei rappresentanti politici abruzzesi affinché venga definitivamente bloccato il processo di dimensionamento scolastico e venga immediatamente bandito il concorso per i Direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga)”.

“Il decreto Milleproroghe ha semplicemente permesso il rinvio di un anno di quattro degli undici dimensionamenti scolastici che la Regione doveva attuare, condannando comunque queste autonomie scolastiche o altre in sostituzione alla reggenza del dirigente scolastico – prosegue la Cisl -. La Regione Abruzzo ha fatto benissimo ad avvalersi del rinvio al prossimo anno, anche in

considerazione di tutti i problemi e ritardi registrati nel processo di dimensionamento scolastico che la Cisl Scuola Abruzzo-Molise ha più volte evidenziati”.

Quindi la sorpresa per la città di Pescara che per le opposizioni di Palazzo di Città è resa ancor più grave dal fatto che l'accorpamento cancellerebbe l'ultima autonomia scolastica presente in periferia.

“Nel processo di dimensionamento scolastico attuato in tante e decisamente troppe occasioni i rappresentanti politici ai vari livelli hanno deciso di non coinvolgere la scuola reale e cioè dirigenti scolastici, consigli di istituto, collegi docenti, organizzazioni sindacali e così via, nella riorganizzazione della rete scolastica. La Cisl Scuola Abruzzo Molise – conclude il sindacato - invita l’assessore regionale all'Istruzione Pietro Quaresimale e i presidenti delle Province a riattivare immediatamente i lavori perché la scuola abruzzese non può e non deve subire un ulteriore processo di dimensionamento scolastico come quello vissuto nel 2023, stavolta condizionato magari dai lunghi tempi delle prossime elezioni regionali”.

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