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Depositato il ricorso al Tar per l'aggiudicazione del servizio mense scolastiche: i sindacati chiedono garanzie

L'11 dicembre La Serenissima lo ha depositato mettendo un grosso punto interrogativo sul passaggio di consegne alla Rti che si è aggiudicata il bando da quasi 19 milioni di euro. Filcams Cgil e Uiltucs Abruzzo ora vogliono risposte chiare dall'amministrazione con l'assessore Gianni Santilli che già quando l'ipotesi si era paventata aveva rassicurato sulla continuità del servizio

Il ricorso al Tar (Tribunale amministrativo regionale) alla fine è stato depositato e ora sul servizio mense scolastiche i sindacati (Filcams Cgil Pescara e Uiltucs Abruzzo) si dicono preoccupate chiedendo all'amministrazione, e in particolare all'assessore alla pubblica istruzione Gianni Santilli, garanzie visto che dal primo gennaio la nuova ditta cui è andato l'appalto da quasi 19 milioni di euro sarebbe dovuta subentrare. Preoccupazione per il servizio, ma anche per diversi lavoratori sottolineano le sigle.

A riferire di aver depositato l'11 dicembre il ricorso è stata proprio La Serenissima in occasione dell'incontro avuto con i sindacati, la nuova ditta che dovrebbe occuparsi del servizio e cioè la Rti (Rete temporanea di imprese che vede la Elior ristorazione spa di Miliano come capogruppo e la Sh Gestioni srl di Chieti come mandante e per il Comune il responsabile unico del procedimento (rup) Alessandra Di Zio.

Condizionale d'obbligo a questo punto, rimarcano le sigle, sul reale passaggio di consegne che ci dovrebbe essere il primo gennaio con l'effettivo servizio previsto a partire dall'8 gennaio con le nuove tariffe su cui ci si continua a scontrare nella seduta di bilancio del consiglio comunale.

L'auspicio dei sindacati è che il Tar si pronunci in tempi brevissimi, ma nel frattempo tornano a chiedere garanzie al Comune sulla continuità del servizio che interessa 130 lavoratrici e lavoratori. Garanzie fattive o, sottolineano “verranno valutate le azioni di lotta più opportune”.

Che un ricorso potesse esserci se ne parlava già dai primi di novembre, ma fino ad ora era rimasta un'ipotesi per cui l'iter era proseguito senza intoppi. Già al tempo Santilli aveva comunque rassicurato riferendo di un incontro avuto con gli uffici da cui era emerso che comunque il servizio sarebbe stato garantito. “Il pasto ai bambini nelle scuole di Pescara a partire dall'8 gennaio sarà come sempre assicurato con le modalità che saranno decise dagli uffici a seconda di quanto avverrà, e se avverrà, nelle prossime settimane. Mi è stato assicurato dal dirigente Marco Molisani”, aveva infatti dichiarato il 9 novembre sottolineando che erano in quel momento 4mila 200 i bambini che avevano fatto richiesta del servizio.

Contro di lui si erano scagliate le opposizioni quando aveva ipotizzato una possibile proroga. Cosa che, aveva replicato, sarebbe dipesa da due fattori: l'effettivo ricorso al Tar e l'iter giudiziario che, anche qualora il Tar dovesse pronunciarsi per tempo, potrebbe procedere davanti al Consiglio di Stato. Ora che il ricorso c'è, in tempi strettissimi, saranno dunque gli uffici quelli deputati a valutare quale sarà la strada da seguire anche per dare risposte sui 130 lavoratori per i quali era previsto il totale riassorbimento dal nuovo aggiudicatario.

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