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Sabato, 22 Giugno 2024
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La denuncia delle associazioni dei consumatori: “Indecorose le condizioni del terminal bus, promesse smentite dai fatti”

L'area destinata al trasporto extraurbano "è in uno stato di degrado totale, uno scempio", denunciano Adoc, Adiconsum e Federconsumatori. Manca tutto: dai servizi alla segnaletica e questo oltre a mostrare una pessima cartolina della città trovandosi i pieno centro, creerebbe molti disagi anche ai turisti

Una situazione “sconvolgente” e indecorosa”. Non usano mezzi termini le sezioni regionali dell'Adoc, dell'Adiconsum e della Federconsumatori per definire lo stato in cui versa il terminal bus extraurbano della città. Una pessima cartolina per quella che si dice, denunciano le associazioni “la città con vocazione turistica”.

“È sotto gli occhi di tutti la situazione in quella parte del sito, di proprietà del Comune di Pescara, adiacente la vecchia Stazione ferroviaria, dove partono ed arrivano gli autobus extraurbani di Pescara: assenza di ogni tipo di segnaletica verticale ed orizzontale su tutto il piazzale adibito a terminal bus; assenza di segnaletica rispetto agli stalli di partenza e di arrivo; assenza di cartellonistica relativa alle indicazioni delle linee di destinazione”, denunciano in una nota congiunta. Una situazione che dunque renderebbe “quasi impossibile per i viaggiatori trovare da quale punto parta il bus di proprio interesse”.

Le associazioni dei consumatori parlano anche di “assenza piazzole-salvagente per la salita e la discesa dei passeggeri, assenza di coperture idonee a riparare tutti i passeggeri in attesa, in caso di intemperie; mancato rispetto da parte dei veicoli privati e dei bus privati del divieto di accesso all'area adibita a terminal bus”.

“Oramai – continuano - da troppo tempo tale capolinea di Pescara versa in condizioni di vero e proprio degrado, con un rimpallo di responsabilità tra il Comune di Pescara e la Tua – sottolineano Adoc, Adiconsum e Federconsumatori -. Le promesse effettuate sui mezzi di informazione, con opere faraoniche vengono immancabilmente smentite nel tempo. Il costo per riqualificare il terminal bus, ne siamo certi, è veramente irrisorio”. Sistemarlo sarebbe dunque “un segnale di vicinanza alle persone”.

“Gli utenti finali, ovvero i turisti, le lavoratrici ed i lavoratori pendolari, i pensionati, gli studenti, i giovani e, quindi, tutti i viaggiatori sono, al dir poco, vessati ed umiliati, invece di essere incoraggiati ad utilizzare i mezzi pubblici, in una fase storica nella quale occorre un enorme mutamento della mentalità da parte di tutti. Appare, al contrario, che chi amministra il servizio pubblico abbia interesse ad evitare che i cittadini possano utilizzare i vettori alternativi al mezzo privato. La valorizzazione del trasporto pubblico – concludono le tre sigle -, con tutto quello che può comportare nei vari ambiti, si realizza anche con un benessere collettivo e con delle informazioni adeguate al servizio offerto. Tale scempio è anche un’offesa verso tutti i cittadini”.

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