Venerdì, 17 Settembre 2021
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Green pass obbligatorio dal 6 agosto, prorogato lo stato di emergenza

Critico Marsilio: "La filosofia della scelta del governo è contraria a quella suggerita dalle Regioni e da me sostenuta: si doveva e poteva usare il green pass come strumento per ‘liberare’ le persone già vaccinate da restrizioni e limitazioni inutili"

Il premier Mario Draghi

Stato di emergenza prorogato fino al 31 dicembre. E dal 6 agosto green pass in tutta Italia per accedere a bar e ristoranti, ma solo se si mangia e beve al chiuso seduti al tavolo, palestre, cinema, teatri, musei, stadi e palazzetti per eventi sportivi o concerti. Esentati solo gli esclusi dalla campagna vaccinale, ovvero gli under 12 per cui non esiste ancora un vaccino autorizzato, e chi non può vaccinarsi per motivi di salute sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti dal ministero della Salute.

Per averlo basterà una sola dose o il tampone negativo. È quanto si legge nel testo del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri. Il Green Pass verrà richiesto in zona bianca, gialla, arancione e rossa, laddove i servizi e le attività per cui è previsto siano consentiti. Anche se il Pass varrà dal 6 agosto, il decreto entrerà in vigore già dal 23 luglio per evitare che con i parametri attualmente in vigore alcune regioni passino in giallo.

Il nuovo decreto Covid sarà aperto alle modifiche che il Parlamento deciderà di adottare. Secondo quanto si apprende dunque il governo lascerà aperta la porta alla possibilità di apportare delle correzioni al decreto legge. Il green pass dovrà essere essere esibito al bar e al ristorante per sedersi, se la consumazione avverrà all’interno del locale.

Non all’aperto né tantomeno al bancone. Anche per andare ad allenarsi in palestra, per guardare un film al cinema, assistere a uno spettacolo in teatro o visitare una mostra o un museo servirà il Green Pass a partire dal 5 agosto. Ok al Certificato verde anche per piscine, centri termali, fiere, convegni, congressi, parchi tematici, parchi divertimento, sagre, sale gioco, sale scommesse e sale bingo, concorsi pubblici.

Stadi, concerti e discoteche

Negli stadi e ai concerti si accederà solo con green pass. In zona bianca la capienza per gli spettacoli dal vivo non può essere superiore al 30-50% di quella massima all’aperto e al 25-30% al chiuso nel caso di eventi con un numero di spettatori superiore a 5 mila all’aperto e a 2500 al chiuso. In zona gialla non può essere superiore al 50% di quella massima autorizzata e comunque non ci possono essere più di 2500 spettatori all’aperto e mille al chiuso. Per gli eventi sportivi in zona bianca la capienza resta la stessa degli spettacoli, mentre in zona gialla si riduce al 25% della capienza massima.

Nessuna speranza di riapertura per le discoteche, che resteranno chiuse anche in zona bianca. Nel decreto legge anti-Covid non ci sono norme sull’uso del green pass per accedere ai mezzi di trasporto, né quelli di lunga percorrenza – come aerei, trei, navi – né quello pubblico locale come gli autobus, i tram e le metropolitane. Un tema che però, spiegano dalla cabina di regia, “dovrà essere affrontato a stretto giro”, forse già la prossima settimana, anche se la novità potrebbe essere introdotta a settembre. Nel decreto non c’è nemmeno alcun accenno all’obbligo di vaccinazione per i docenti e i dipendenti della scuola.

Quarantena

La quarantena potrebbe essere ridotta per chi ha il Green pass ed entra in contatto con un positivo. Nulla cambierebbe invece se ci si contagia nuovamente o ci si infetta nonostante il vaccino. Il limite tra la zona bianca e la zona gialla è fissato dalla percentuale di occupazione dei posti letto disponibili che si aggiunge al criterio dell’incidenza che resta fissato in 50 casi ogni 100 mila abitanti.

Una Regione passerà in zona gialla quando le terapie intensive supereranno il limite del 10% per le terapie intensive e del 15% per i reparti ordinari. Per passare in zona arancione le soglie sono state fissate al 20% di occupazione dei posti disponibili per le terapie intensive e al 30% per le aree mediche. Si entrerà in zona rossa quando le terapie intensive saranno piene più del 30% e i reparti ordinari più del 40%.

Fino al 30 settembre saranno assicurati test antigenici rapidi a prezzi calmierati. Il Commissario all’emergenza Covid-19 e il ministro della Salute firmeranno un protocollo con le farmacie e i laboratori per garantire tamponi scontati. Tra le ipotesi allo studio del governo c’è quella di rendere gratuiti o calmierare i prezzi dei tamponi per gli under 18 che sono ancora in ritardo sui vaccini visto che la campagna nazionale ha dato priorità alle fasce anagrafiche più a rischio e per tutte quelle persone che per comprovate ragioni mediche (allergie, altre patologie) non possono vaccinarsi.

Marsilio 

Il presidente della giunta regionale Marsilio, a margine della riunione tenutasi ieri pomeriggio con il governo, ha detto che “sui nuovi parametri c’è stato un passo in avanti significativo nell’accogliere la richiesta delle Regioni (che io personalmente sostengo da mesi) di passare a considerare prioritariamente il tasso di occupazione dei posti letto in ospedale per il passaggio in una fascia più restrittiva (anche se la proposta delle Regioni prevedeva una percentuale più alta per il cambio di fascia da bianca a gialla). Questa decisione consente – seppur all’ultimo giorno utile – di scongiurare il passaggio in zona gialla di alcune Regioni già a partire da lunedì prossimo pur avendo gli ospedali vuoti. A tal proposito, è comunque bene sottolineare che l’Abruzzo non correva tale pericolo nell’immediato, avendo un’incidenza relativa di circa la metà rispetto alla soglia di 50 positivi ogni 100.000”.

Sul green pass, “al contrario, la filosofia della scelta del governo è contraria a quella suggerita dalle Regioni e da me sostenuta: si doveva e poteva usare il green pass come strumento per ‘liberare’ le persone già vaccinate da restrizioni e limitazioni inutili, per ‘aprire’ discoteche, stadi, teatri e arene per concerti in condizioni di maggior sicurezza. Mentre ora sarà usato per ‘obbligare’ persone, che in molti casi non sono ancora vaccinate solo perché non ci sono stati ancora distribuiti vaccini in numero sufficiente per fornirli a tutti, a esibirlo nei ristoranti o nelle palestre, senza spiegare chi e come sarà tenuto a verificare, far rispettare e sanzionare tale obbligo”. 

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