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Dati drammatici dalla Caritas diocesana sui nuovi poveri nel Pescarese: "Aumentano del 270% le famiglie in grave difficoltà"

Corrado De Dominicis, direttore della Caritas diocesana di Pescara-Penne illustra i dati confrontati con quelli del 2019 che mostrano una situazione critica per moltissime persone

Dati preoccupanti e drammatici quelli riguardanti l'assistenza alle persone e famiglie indigenti da parte della Caritas diocesana di Pescara - Penne. Il direttore De Dominicis, infatti, ha fornito i numeri riguardanti il confronto con il 2019, che mostrano un incremento delle persone che si sono rivolte ai centri d'ascolto diocesano del 27%, pari a 1504 persone da gennaio ad oggi. Impressionante il dato sulle famiglie assistite dagli empori della solidarietà e che quindi vivono una situazione di forte indigenza: qui l'aumento rispetto al 2019 è del 270% con 1.136 nuclei familiari che usufruiscono dei prodotti messi a disposizione negli empori.

Una situazione che ovviamente è peggiorata a causa del Coronavirus, che di fatto ha creato una nuova vasta fetta di persone fragli dal punto di vista economico e sociale, che sono costrette a ricorrere al sostegno del mondo del volontariato per sopravvivere.

Anche per questo diverse sono le iniziative proposte dalla chiesa locale e della Caritas diocesana a sostegno dei più fragili e che si aggiungono, in questo tempo di festa, ai progetti già attivi come la campagna “Natale Solidale”, con proposte che si articolano dall’organizzazione dei pranzi del 25 e 26 dicembre presso la Ccttadella dell’Accoglienza “Giovanni Paolo II” di Pescara, all’iniziativa “Vino solidale”, senza dimenticare progetti di partecipazione e collaborazione agli eventi di solidarietà di diverse associazioni del territorio

De Dominicis parla di una fragilità diffusa e di una crisi di sistema, che impone di ripensare gli stili di vita in modo da appianare le disuguaglianze generate con la pandemia.

Siamo in una fase in cui il tessuto economico e sociale appare sfiduciato  una condizione che rischia di portare i più fragili, come sta in parte già avvenendo, a pagare i costi di questa crisi. Questo è ciò che dobbiamo evitare impegnandoci con tutte le forze, con l’aiuto delle Istituzioni nazionali e locali, ma anche e soprattutto con la solidarietà della comunità che in questi mesi non è mai mancata e che vogliamo rappresenti il messaggio di speranza per tutti, per questo Santo Natale e per il nuovo anno alle porte

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