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Cure a bambini e ragazzi autistici, le precisazioni della Asl dopo la denuncia di Autismo Abruzzo

L'azienda sanitaria locale replica a quanto detto dall'associazione Autismo Abruzzo che ha denunciato tagli alle terapie

Riceviamo e pubblichiamo le precisazioni della Asl di Pescara riguardo a quanto denunciato dall'associazione Autismo Abruzzo relativamente ai presunti tagli alle terapie di bambini e ragazzi autistici.
"Non corrisponde a verità che a un bambino di nome S. i sanitari della Asl abbiano richiesto un trattamento ciclico, come riportato dal comunicato dell’associazione stessa", si legge nella nota della Asl.

Poi la Asl prosegue: "La riduzione riportata per il bambino di nome L. da 3 ore per 3 giorni settimanale a 90 minuti per 5 giorni a settimana è stata ritenuta adeguata e funzionale alle esigenze terapeutiche ed educative del bambino stesso, da parte sia del nucleo territoriale autismo (Nta) composto da 5 validi professionisti e dall’èquipe dell’unità di valutazione multidisciplinare (Uvm) distrettuale, mentre sono stati attivati i servizi sociali del Comune di Pescara per le problematiche psicologiche, sociali e personali della madre del minore".

"Rispetto al minore M. nel quale si confondono i trattamenti per le crisi epilettiche, che notoriamente necessitano di adeguamenti di terapie farmacologiche, peraltro non controllate dal servizio di Neuropsichiatria infantile, in quanto prescritte da consulenti privati scelti dai genitori, con il trattamento abilitativo-educativo. Tale trattamento è stato autorizzato per 4 accessi domiciliari di 90 minuti a settimana (dalle 3 ore per 3 volte a settimana), anche in considerazione che il minore frequenta la scuola primaria con 22 ore di sostegno didattico e 10 ore di assistenza specialistica offerta dal comune di residenza e che lo stesso bambino necessita di proseguire ed implementare il più possibile attività ludico-ricreative che promuovano le abilità di autonomia e socializzazione nel contesto dei pari".

"Gli utenti con autismo sono conosciuti dai servizi sanitari e la valutazione dei bisogni assistenziali è stata integrata e concordata sia con gli operatori dell’èquipe multidisciplinari per l’integrazione scolastica del servizio di neuropsichiatria infantile che del Nta e dell’Uvm distrettuali e nella maggioranza dei casi anche con gli operatori dei servizi che avevano in carico l’utente, al fine di individualizzare il trattamento ed il setting assistenziale più adatto, a seconda dei differenti livelli di funzionamento cha vanno da lievi deficit a gravissime disabilità. Dal primo luglio 2021, si esce finalmente da un periodo di sperimentazioni durato anni, durante il quale si sono avuti successi terapeutici, ma anche si sono evidenziati i limiti di trattamenti poco individualizzati, con un necessario passaggio di 80 utenti da un trattamento sperimentale, ormai anacronistico, viste le evidenze scientifiche che hanno ormai definito quali metodi sono effettivamente efficaci, ad trattamento che dovrà essere garantito a tutti i circa 280 utenti con autismo in carico alla Asl di Pescara, come prevede un sistema equo, solidale e universalistico. Si è proceduto, pertanto, come previsto dalle linee guida nazionali e dalla normativa regionale, a rimodulare il trattamento non solo negli obiettivi generali, ma anche nell’intensità della cura che in alcuni casi è stata anche aumentata, con una media sostanzialmente uguale, essendo passati dalle precedenti 6-9 ore settimanali alle 3-18 ore settimanali attuali, rispetto ad una media nazionale inferiore alle 3 ore settimanali. Ci si dimentica infatti che la maggior parte degli utenti in carico alla Asl di Pescara effettua attualmente meno di 3 ore settimanali di trattamento abilitativo-educativo in setting non più adeguati secondo la recente normativa, applicata per prima agli 80 utenti inseriti nel progetto sperimentale ormai terminato (scritto e proposto dal dott. Renato Cerbo oltre 10 anni fa) e che adesso dovranno essere inseriti nei setting assistenziali dedicati all’autismo (ambulatoriali, domiciliari, semiresidenziali e residenziali), secondo i bisogni identificati dal nucleo territoriale autismo e dalle Uvm della Asl di Pescara, come previsto dalla tanto citata normativa regionale 360/2019".

Così conclude la nota della Asl: "Nessun contenimento della spesa per le persone con autismo in quanto la stessa è stata costantemente aumentata negli ultimi anni e lo sarà sicuramente anche il prossimo anno quanto tutti i 280 utenti in carico alla Asl e non solo gli 80 finora seguiti sperimentalmente, verranno rivalutati secondo i loro giusti bisogni assistenziali, per cui la Asl si riserva di agire per via legali per tutelare la propria immagine e quella dei professionisti coinvolti a seguito di quanto dichiarato in modo non veritiero e diffamatorio dall’Associazione Abruzzo onlus. Meraviglia infatti che un’associazione di genitori diffonda notizie false e tendenziose, nell’errata difesa dell’interesse di alcuni genitori che non hanno forse compreso che l’efficacia del trattamento non corrisponde al numero delle ore effettuate ma alla qualità del trattamento fornito dalle strutture convenzionate, per cui la Asl di Pescara si impegnerà ancora di più a vigilare sulla qualità del trattamento fornito dalle strutture convenzionate tramite i suoi organi tecnici (Nta, Uvm, Noc) affinchè i trattamenti futuri vengano effettuati nella modalità più appropriata, congrua ed efficace".

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