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Antonio Iannascoli

Antonio Iannascoli

Cuccitella, il re dei panini diventato pizzaiolo [FOTO]

Ha dato nome al primo street food della città, per 30 anni un punto di ristoro permanente, situato di fronte alla Madonnina del porto: recentemente ha venduto l'attività e oggi sforna pizze a Santa Teresa di Spoltore

Lui si chiama Antonio Iannascoli, ma per tutti è "Cuccitella il paninaro".
Il suo food truck, presente al curvone del porto canale sul lungomare nord di Pescara, è diventato un simbolo e un punto di ristoro, per gli amanti della notte alla ricerca di un sostanzioso spuntino.

Quella paninoteca ambulante in realtà non si è mai spostata da lì, diventando negli anni un preciso riferimento di indicazione stradale.

Quel tratto iniziale del lungomare Matteotti, dove si erge la stele con la statua in bronzo della Madonna, viene comunemente identificato come "il curvone di Cuccitella", profanando l'Immacolata protettrice dei pescatori, senza bisogno di ricorrere a coordinate satellitari o alla carta toponomastica della città. Dal 1989, Antonio ha soddisfatto le voglie dei pescaresi, mai sazi dei suoi gustosissimi sandwiches a base di hamburger, salsicce e wurstel insaporiti da una varietà infinita di salse e contorni.
Da qualche mese, però, l'attività è passata di mano, pur conservando il nome originale. Una scelta dolorosa, ma obbligata dopo 30 anni passati a lavorare all'aperto e con qualsiasi condizione meteorologica.

«A lungo andare, la vita del venditore ambulante logora e stanca», confessa Antonio Iannascoli, 58 anni, pescarese doc, «soprattutto se sei costretto a stare sveglio fino all'alba. E poi, detto francamente, i giovani di oggi vengono attirati da altre sfizioserie come il kebab e dalle convenienti proposte delle multinazionali americane di fast food. Il segreto della mia longevità sta nel fatto che ho sempre scelto ingredienti genuini e non industriali, dal pane alle carni lavorate a mano. In questi anni ho avuto modo di assistere a tanti episodi, alcuni anche di cronaca. Risse, incidenti stradali e persino un tentativo di suicidio, fortunatamente sventato. Si trattava di un giovane con una corda al collo retta da due mattoni, intenzionato a gettarsi in mare e a calarsi a fondo. Il suo ultimo desiderio era quello di gustarsi un mio panino prima di togliersi la vita».

Sarà vero dunque quanto affermato più volte dai numerosi consumatori che amano definire la gastronomia di Cuccitella "così buona da far resuscitare i morti". Anche lo slogan scelto per promuovere la sua paninoteca street food ha del blasfemo. Oggi quei "panini da Dio" non fanno più parte della sua produzione, lasciando il posto alle pizze che ogni sera impasta e prepara a Santa Teresa di Spoltore.

«Fare il pizzaiolo è la mia nuova dimensione. Un mestiere che svolgo con passione e che ho imparato seguendo corsi di formazione». Attualmente Cuccitella lavora al ristorante-pizzeria "Cambio vita". Un nome che riassume la sua storia. 

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