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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
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Crollo di parte del solaio del nuovo Misticoni-Bellisario, la Cgil: "Tavolo con la Provincia e ricognizione di tutte le scuole"

Le sigle del sindacato intervengono dopo quanto avvenuto nel cantiere mercoledì 17 gennaio. Sebbene e fortunatamente non ci siano state gravi conseguenze per la Cgil l'episodio resta grave: "Il tema degli appalti è centrale"

A seguito del crollo parziale del solaio del liceo Bellisario-Misticoni in costruzione avvenuto mercoledì 17 gennaio, la Cgil, la Fillea Cgil e la Flc Cgil chiedono alla Provincia un tavolo di confronto per verificare cosa è avvenuto e anche una ricognizione e sulla condizione di tutte le scuole della provincia. L'incidente è avvenuto durante le operazioni di gettata del cemento fortunatamente senza conseguenze sugli operai a lavoro. Centrale per il sindacato resta dunque il tema della gestione degli appalti

“Il presidente della Provincia, responsabile della scuola in questione e di tutte le scuole superiori della provincia - dichiara Augusta Marconi Segretaria Generale Flc Cgil Pescara - deve avere l'accortezza e la sensibilità di pensare alla popolazione scolastica e alla comunità educante a partire dalle condizioni di sicurezza, addirittura per un immobile di nuova costruzione, e contrastare il dimensionamento scolastico che restringe ulteriormente gli spazi educativi e il diritto all'istruzione”.

“La notizia del crollo di un solaio in una scuola è particolarmente grave - aggiunge Luca Ondifero, segretario generale della Cgil di Pescara -. Il fatto che detto episodio avvenga durante una fase di nuova costruzione dell’immobile ci preoccupa particolarmente per le conseguenze che avrebbe potuto avere sia sui lavoratori, ma fortunatamente ci giungono notizie rassicuranti da questo punto di vista, sia sulla popolazione scolastica una volta terminati i lavori e aperti gli spazi alla didattica”.

“Occorre la massima attenzione nella gestione degli appalti – prosegue Marco Ranieri della Fillea Cgil -, sia in fase di predisposizione dei capitolati e nella determinazione dei costi del lavoro e della sicurezza, sia nell’affidamento”

“Sono necessarie procedure di prevenzione e controllo negli appalti, nella massima trasparenza, non solo per salvaguardare e tutelare le condizioni di chi lavora in prima istanza, e degli utenti successivamente, ma anche – conclude Ondifero - per scongiurare fenomeni e comportamenti illeciti, nonché infiltrazioni della malavita organizzata”.

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