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Domenica, 25 Febbraio 2024
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Creati (Italexit) sul nome della Nuova Pescara: "Irrealistica un'altra denominazione"

Marius Creati commenta le polemiche riguardanti il nome della nuova città che nascerà dalla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore

Marius Creati di "Italexit per L’Italia con Paragone" interviene in merito alle polemiche degli ultimi giorni riguardanti il nome della Nuova Pescara, in vista dell’accorpamento dei Comune di Montesilvano e Spoltore, richiamando tutti i protagonisti della fusione a non perdere di vista i veri termini del referendum del 2014. Creati ha dichiarato:

"Irrealistico il cambio del nomeda un'interpretazione erronea dell'aggettivo “nuova” sul testo referendario. È tempo di finirla con le provocazioni politiche inutili allo scadere dei tempi decisionali. Per ciò che riguarda la nascita del nuovo comune dalla fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore é indispensabile osservare il caposaldo principale del famoso referendum del 2014 evitando di vanificare i presupposti referendari prestabiliti, sia che riguardinola denominazione del suo toponimo sia l’eventuale aumento in esubero della nuova amministrazione comunale. I punti cardine previsti dalla consultazione popolare prevedono, secondo quanto previsto dalla Cassazione, che il nome rimanga invariato in quanto mai messo in discussione. 
 
La mancata osservanza del testo referendario nei suoi punti prestabiliti è uno stralcio alla rispettabilità della legge nei confronti della Consulta. Mi compiaccio che ci siano figure politiche decise a salvaguardare il nome e l'immagine della città nel rispetto dell’interesse della collettività pescarese. Non si tratta di essere generosi verso gli organi dei comuni minori, semmai di proteggere dall’intento di annichilire l'anima e lo spirito affine dei pescaresi."

Il coordinatore locale di Italexit ha concluso:
 
"Ormai non bisogna mettersi d'accordo. È un argomento fuori discussione. Il toponimo è invariabile: Pescara è l'anima dei pescaresi. È un insulto anticostituzionale pensare di cambiarne l’identità, inverosimile poter sminuire l’integrità con l'intercessione di un appellativo inopportuno, travisando lo stesso testo referendario. Direi una rivendicazione assolutamente inconcepibile poiché contraria al volere della consultazione popolare, al volere del popolo pescarese"

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