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Giovedì, 26 Maggio 2022
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Covid, l'Abruzzo si prepara alla zona arancione: cosa cambia e le restrizioni

Decisivi i dati delle prossime 24/48 ore per stabilire se la nostra regione passerà nella fascia che prevede sostanzialmente restrizioni solamente per chi non è in possesso del super green pass

L'Abruzzo, ma anche una decina di altre regioni e province autonome, potrebbero passare in zona arancione già dal prossimo 24 gennaio. I parametri riguardanti l'incidenza di casi su 100 mila abitanti, i ricoveri nei reparti ordinari e quelli in terapia intensiva in caso di ulteriore peggioramento nelle prossime ore, potrebbero far decidere alla cabina di regia del Governo il cambio di colore con l'introduzione di nuove restrizioni, anche se sostanzialmente sarebbero a carico solo di coloro che non sono vaccinati, e dunque non dispongono del super green pass.

Decisivi, dunque, i bollettini di oggi 19 gennaio e domani 20 gennaio quando, come ogni venerdì, ci sarà la riunione della cabina di regia con il ministro Speranza che, al termine del vertice, firmerà le ordinanze con le modifiche alle colorazioni delle regioni italiane. Oltre all'Abruzzo, rischiano la zona arancione nei prossimi giorni Piemonte, Marche, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Veneto, Abruzzo, Lazio, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia, Liguria, Calabria e provincia di Trento. In Abruzzo, nello specifico, attualmente sono ricoverati nei reparti ordinari 400 persone, mentre 36 sono in rianimazione. Negli ultimi giorni l'aumento della pressione ospedaliera nella nostra regione ha subito un rallentamento, ad indicare che probabilmente si è raggiunto il picco dei contagi per la quarta ondata.

Sempre dal Governo, però, potrebbero arrivare delle novità a seguito della richiesta avanzata dai governatori delle Regioni di modificare i parametri e l'intero sistema di classificazione delle fasce a colori per il rischio Covid. Anche in questo caso saranno decisive le prossime ore e la conferenza Stato - Regioni per capire se e quando l'esecutivo dovesse decidere di modificare i parametri soprattutto per quanto riguarda i ricoveri, dopo le polemiche sollevate in merito a pazienti che, entrati in ospedale per altre patologie, sono risultati positivi ai tamponi e quindi classificati come ricoveri da Coronavirus.

Cosa cambia con la zona arancione

La differenza sostanziale, per la zona arancione, sono le restrizioni previste per le persone non vaccinate che dovranno in alcuni casi tornare ad utilizzare anche l'autocertificazione. Per chi non ha il super green pass, infatti, gli spostamenti sono consentiti verso altri comuni della stessa regione o in altre regioni solo per lavoro, necessità, salute o per servizi che non siano disponibili nel proprio comune (ed è necessaria in questi caso l'autocertificazione).

Saranno invece gli spostamenti dai comuni con un massimo di 5.000 abitanti, verso altri comuni entro i 30 km, tranne che verso il capoluogo di provincia.  A chi ha il green pass base (ottenuto con il tampone negativo)  è vietato l'accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie, tabacchi), l'effettuazione di corsi di formazione in presenza e la pratica di sport di contatto all'aperto. Vanno poi considerati i vari decreti del Governo entrati in vigore nel mese di gennaio e soprattutto quello che scatterà dal primo febbraio, quando il green pass base diventa obbligatorio per poter accedere agli uffici pubblici, ai servizi postali e bancari e a tutte le attività commerciali non essenziali. Chi non ha il green pass potrà accedere soltanto alle attività considerate essenziali, come i supermercati, i negozi di alimentari e le farmacie ed altre attività che verranno a breve specificate.

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