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Covid: in Abruzzo dal 22 al 28 dicembre aumento del 61% dei contagi, terapie intensive sopra la soglia

Lo ha fatto sapere la fondazione Gimbe che ogni settimana rileva i dati statistici riguardanti l'andamento della pandemia e della campagna di vaccinazione nelle regioni italiane

Anche l'Abruzzo vede un'impennata di contagi Covid per la settimana di Natale. Lo ha fatto sapere la fondazione Gimbe che si occupa della rilevazione dei dati statistici riguardanti l'andamento della pandemia e della campagna vaccinale nelle regioni italiane. Fra il 22 e il 28 dicembre l'aumento rispetto alla settimana precedente è stato del 61%, dovuto in gran parte alla diffusione della variante Omicron che sarebbe già quella dominante rispetto alla Delta. I casi per 100 mila abitanti salgono a 765. Resta invece sotto la soglia di saturazione l'occupazione dei posti letto in area medica non critica, pari al 12% mentre le terapie intensive occupate restano sopra la soglia per il passaggio alla zona gialla, essendo ancora al 13%. L'Abruzzo quindi attualmente presenta due parametri su tre da zona gialla.

Sul fronte vaccino la popolazione che ha completato il ciclo vaccinale è pari 78,3% (media Italia 78,1%) a cui aggiungere un ulteriore 2,3% (media Italia 3,2%) solo con prima dose; il tasso di copertura vaccinale con terza dose è del 57,6% (media Italia 58,9%). Questo l'elenco dei nuovi casi per 100.000 abitanti dell'ultima settimana suddivisi per provincia: Pescara 376; Teramo 345; Chieti 261 e L'Aquila 237.

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