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Coronavirus, la relazione della Asl di Pescara alla Regione: "Staff insufficiente per l'emergenza"

In sostanza la Asl pescarese spiega come lo staff multidisciplinare che sta combattendo contro il Covid-19 (Coronavirus) «è di fatto insufficiente allo stato attuale e ancor più lo diventerà nei prossimi giorni»

È davvero preoccupante quanto si legge nella relazione consegnata dalla Asl di Pescara alla Regione Abruzzo e che oggi, mercoledì 18 marzo, ha portato all'ordinanza del presidente della giunta regionale, Marco Marsilio, a istituire le zone rosse in 6 comuni.
Per la provincia di Pescara le misure più restrittive saranno in vigore per il comune di Elice.

In sostanza la Asl pescarese spiega come lo staff multidisciplinare che sta combattendo contro il Covid-19 (Coronavirus) «è di fatto insufficiente allo stato attuale e ancor più lo diventerà nei prossimi giorni».

Questo quanto si legge nell'ordinanza firmata oggi da Marsilio nel motivare la scelta di attuare le zone rosse:

«Dalla ASL di Pescara con prot. n. 0041121/20 in data 18.03.2020 con cui si è precisato che “l'attuale progressione della diffusione dell' interstiziopatia polmonare Covid correlata che sta affliggendo la provincia di Pescara ha costretto questa Direzione Strategica ad individuare e realizzare nei tempi brevissimi un'area Covid organizzata per livelli di intensità di cura [….]. A metà febbraio, in preparazione alla possibile evoluzione epidemica dell'infezione da nuovo Coronavirus, il reparto è stato letteralmente svuotato della sua tipica utenza e ristrutturato in vista della necessità di accogliere i pazienti con affezioni respiratorie da Coronavirus, alla luce della identificazione come centro di riferimento regionale per tale patologia […]. 
L'attuale personale di area medica dell'Ospedale di Pescara, che prontamente ha aderito al piano emergenziale, riorganizzandosi in uno staff multidisciplinare, è di fatto insufficiente allo stato attuale e ancor più lo diventerà nei prossimi giorni. Sotto il profilo rianimatorio, dei 125 pazienti ricoverati 20 sono attualmente intubati nella unità di rianimazione aggiuntiva collocata nell'ala Ovest del sesto piano, che da oggi è interamente gestita dal personale UOC di Rianimazione. Visto il costante e crescente ricorso all'intubazione, altri nuovi posti di rianimazione saranno disponibili giovedì prossimo, 19 marzo, presso i locali della vecchia di Rianimazione collocata al primo piano dell'Ospedale. Se questi non bastassero sarà necessario far ricorso all'utilizzo dei 9  posti della rianimazione centrale dell’Ospedale, sinora preservata come area pulita […]. In questo contesto, qualsiasi intervento che permettesse una riduzione della curva epidemica potrebbe risultare cruciale per ridurre questo stato di probabile discrepanza, stanti i dati strutturali, tra domanda di assistenza respiratoria e ventilatoria montante e la possibilità di offerta assistenziale complessa, per quanto potenziata ed ulteriormente potenziabile entro limiti ragionevoli”; 
Dato atto delle conclusioni raggiunte nella cennata relazione della ASL pescarese, a mente della quale “il costante incremento di nuovi casi dimostra che il numero degli affetti con interstiziopatia polmonare è di gran lunga superiore al numero dei casi già diagnosticati e il ritmo dei ricoveri nelle ultime giornate (20-30 al dì) appare essere la progressiva immersione di una base di diffusione nel territorio di più ampia di quanto sin qui documentato. Alla luce delle considerazioni complessive sopra riportate, appare opportuno, onde evitare l'aumento del contagio nell'area Montesilvano Pescara, che potrebbe produrre un aumento dei casi ingestibile con particolare riguardo alla necessità di terapie ventilatori e salvavita, mettere in atto ogni possibile azione volta ad evitare l'ulteriore diffusione del virus in queste zone». 
 

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