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Coronavirus, le previsioni dell'iss sulle terapie intensive per gennaio: Abruzzo a basso rischio saturazione

Il documento fa una proiezione della situazione per quanto riguarda il contagio e l'occupazione di terapie intensive. Il 21 gennaio solo Trento potrebbe sopra la soglia critica

L'Abruzzo, che ha visto imporre ai suoi cittadini un mese di dicembre all'insegna dei sacrifici e delle restrizioni, nel mese di gennaio dovrebbe essere una delle regioni con il rischio più basso di saturazione delle terapie intensive. È quanto emerge dal documento redatto dall'istituto superiore di sanità a firma di Brusaferro  “Epidemia COVID-19-Monitoraggio del rischio” che presenta una proiezione della situazione in base all'andamento attuale dei dati del contagio e considerando le restrizioni imposte dal Governo in tutta Italia per il periodo natalizio.

In base al documento, solo la provincia di Treno il 21 gennaio potrebbe avere ancora superato la soglia critica per l'occupazione di terapie intensive. Tutte le altre regioni, seppur con scenari anche sensibilmente differenti, dovrebbero invece essere collocate sotto la soglia di guardia, con il Molise che potrebbe però avvicinarsi alla soglia critica del 30%.

Le regioni a rischio sono 5: Liguria, Marche, Puglia, Umbria e Veneto. Altre otto hanno rischio moderato ovvero Piemonte, Sardegna, Toscana,Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia. Altre quattro a rischio moderato con alto rischio di progressione Emilia Romagna, Molise, provincia di Trento, Valle d’Aosta ed infine solo quattro regioni a rischio basso fra cui l'Abruzzo, assieme a Sicilia, Campania e provincia autonoma di Bolzano.

IL DOCUMENTO DELL'ISS

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