Coronavirus, l'ordinanza: chi torna da zone a rischio deve comunicarlo al medico

Gli uffici e i locali aperti al pubblico devono mettere a disposizione soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani, mentre sui mezzi delle aziende di trasporto devono essere effettuati interventi straordinari di sanificazione

Coronavirus, ordinanza della Regione: chi torna da zone a rischio (Cina e Comuni italiani in cui si è verificata la trasmissione locale del virus) deve comunicarlo al proprio medico. Nello specifico, le zone a rischio in Italia sono:

  • Bertonico
  • Casalpusterlengo
  • Castelgerundo
  • Castiglione d'Adda
  • Codogno
  • Fombio
  • Maleo
  • San Fiorano
  • Somaglia
  • Terranova dei Passerini

Il governatore Marco Marsilio ha firmato un'ordinanza che dispone quali comportamenti adottare e quali precauzioni adoperare per evitare la diffusione del Covid 19 in Abruzzo.

Gli uffici e i locali aperti al pubblico devono mettere a disposizione soluzioni disinfettanti per il lavaggio delle mani, mentre sui mezzi delle aziende di trasporto pubblico devono essere effettuati interventi straordinari di sanificazione. Relativamente, invece, alle scuole saranno sospesi fino al 15 marzo i viaggi d’istruzione e le iniziative di scambio o gemellaggio. 

I servizi di sanità pubblica territorialmente competenti si possono contattare al numero d'emergenza 188 o al 333.6162872, per l’Asl 3 Pescara.

L'operatore di sanità pubblica dovrà accertare l'assenza di febbre o altra sintomatologia del soggetto da porre in isolamento, nonché degli altri eventuali conviventi. L’isolamento domiciliare prevede queste misure:

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  • mantenimento dello stato di isolamento per quattordici giorni dall’ultima esposizione
  • divieto di contatti sociali
  • divieto di spostamenti e/o viaggi
  • obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza

In caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza dovrà avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra e l'operatore di Sanità pubblica, indossare la mascherina chirurgica (da fornire all’avvio del protocollo) e allontanarsi dagli altri conviventi; rimanere nella sua stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale.

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