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Coronavirus, si abbassa in Abruzzo l'età media dei contagi: la seconda ondata ha colpito soprattutto l'Aquilano e il Teramano

In base ai dati sull'andamento della pandemia, l'88% dei contagi registrati in Abruzzo è compresa fra settembre e fine dicembre

Si abbassa l'età media dei contagi in Abruzzo, con la seconda ondata che rappresenta l'88% dei contagi totali avuti nella nostra regione dall'inizio della pandemia. I dati riguardanti l'andamento del Covid, diffusi dall'Ansa, mostrano come l'età media fino al 15 settembre sia di 53,5 anni per quanto riguarda le persone colpite dal virus, mentre dal mese di settembre ad oggi è scesa a 46,6 anni.

I numeri mostrano poi come la seconda ondata sia stata particolarmente impattante anche in Abruzzo, con quasi 30 mila contagi fra settembre e dicembre a fronte dei circa 4100 dei primi sei mesi di pandemia. I decessi sono stati infatti 695 da settembre a fine dicembre contro i 472 tra marzo e settembre. La percentuale dei deceduti rispetto ai contagi scende però significativamente, ad indicare non solo una maggiore quota di asintomatici ma anche la capacità di offrire terapie efficaci da parte del sistema sanitario. Nella seconda ondata la percentuale di persone decedute scende dall'11% al 2,3%.

Sul fronte territoriale, la seconda ondata ha di fatto ribaltato la situazione rispetto ai primi mesi di pandemia, quando il Pescarese era la provincia più colpita in Abruzzo e addirittura nel centro sud, seguito dalla provincia di Chieti, Teramo e L'Aquila. Al 27 dicembre invece in testa c'è L'Aquila con 10823 casi, seguita da quella di Teramo (9.273), da quella di Pescara (7.021) e dal Chietino (6.939).

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