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Coronavirus, l'appello dell'infettivologo Parruti: "Probabile diffusione in Abruzzo, ridurre i contatti"

Parruti, che fa parte della task force regionale, come riferisce Ansa Abruzzo, indica anche come si sia di fronte a uno scenario nuovo

L'infettivologo Giustino Parruti, dirigente del reparto di Malattie Infettive dell'ospedale di Pescara lancia un appello alla cittadinanza affinché si riducano i contatti e le relazioni sociali allo scopo di ridurre il rischio contagio da Covid-19 (Coronavirus).
Parruti, che fa parte della task force regionale, come riferisce Ansa Abruzzo, indica anche come si sia di fronte a uno scenario nuovo.

E per questa ragione spiega i nuovi comportamenti da adottare.

«Siamo di fronte a uno scenario nuovo. Dobbiamo essere più aperti a cercare la possibile presenza in pazienti locali, perché, a questo punto, è probabile che vi sia una diffusione del virus sul territorio», spiega dopo gli ultimi casi confermati nella nostra regione (di cui 3 a Pescara) negli ultimi 2 giorni

Poi Parruti lancia un appello ai cittadini:

«Ognuno deve sentirsi responsabile di una riduzione delle relazioni sociali in termini di rischio e di quantità. In altre parole bisogna stare di più a casa. Le ultime vicende dimostrano che il virus ha anche qui una capacità di diffusione, per cui dobbiamo stare fermi. Le scuole chiuse, lo stop ai locali, sono tutti provvedimenti che devono avere uno scopo, se vogliamo fare come i cinesi, che ne stanno uscendo. Dobbiamo mostrare corresponsabilità civile e sociale nei confronti di questa situazione. Il virus ha bisogno di riprodursi: se lo fermiamo per un po’ di giorni lui muore e scompare».

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