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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Coronavirus, il grido degli ambulanti senegalesi: "Come faremo per mangiare?"

Ecco, infatti, cosa ha dichiarato Laye Bay Asim, presidente dell'associazione Alis che raggruppa nel Pescarese la comunità del Paese nordafricano: "Siamo molto preoccupati, questa vicenda potrebbe diventare un problema serio"

Coronavirus, si alza il grido degli ambulanti senegalesi: "Come faremo per mangiare?". Ecco, infatti, cosa ha dichiarato Laye Bay Asim, presidente dell'associazione Alis che raggruppa nel Pescarese la comunità del Paese nordafricano:

"Siamo molto preoccupati, perchè questi ragazzi fra qualche giorno non sapranno come e dove letteralmente mangiare. Abbiamo scritto all'ambasciata del Senegal per un aiuto, ma conoscendoli non credo che ci aiuteranno. Quindi che faremo?".

E ancora:

"Con l'inverno è già difficile, si rischia di non sapere come e dove mangiare, le mense sono chiuse, non possono girare per la città, o entrare nei negozi che sono chiusi; c'è gente che ha famiglia con figli, questa vicenda potrebbe diventare un problema serio".

Anche le altre comunità senegalesi sparse in Italia si trovano a dover fronteggiare questi problemi:

"Per di più il 24 aprile inizia il Ramadan e, se per quel periodo non sarà risolta questa vicenda del coronavirus, davvero ci sarà gente in difficoltà, e potrebbe diventare un problema sociale".

Il presidente della comunità senegalese di Pescara Beye Ablaye invece sostiene che l'Ambasciata senegalese è sempre vicina e presente per i problemi dei suoi concittadini in Italia:

"In un periodo come questo dobbiamo sempre essere uniti e pregare per il bene di tutta l'Italia che è la nostra casa". 

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