Martedì, 15 Giugno 2021
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Corecom Abruzzo, il Tar annulla la nomina del presidente Chiavaroli

Il tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso presentato dall'ex presidente pro-tempore Giuseppe La Rana

Il Tar Abruzzo ha annullato la nomina del neo presidente del Corecom Abruzzo, Ricardo Chiavaroli, in quota Lega.
Il tribunale amministrativo regionale, con al sentenza 252 del 5 maggio 2021, ha accolto il ricorso presentato dall'ex presidente pro-tempore Giuseppe La Rana.

Come riferisce l'Agenzia Dire, le ragioni addotte da La Rana, si legge nella sentenza, sono "fondate".

Il Tar facendo riferimento all'articolo 3 della legge regionale 45/2001 specifica quindi che i componenti del Corecom devono essere "scelti tra persone che diano garanzia di assoluta indipendenza sia dal sistema politico istituzionale che dal sistema degli interessi di settore delle comunicazioni e che possiedono comprovate competenze ed esperienza nel settore delle comunicazioni nei suoi aspetti culturali, giuridici, economici e tecnologici".
"La disposizione", scrive quindi il Tar, "pone quindi due limiti stringenti alla discrezionalità dell'organo politico (assoluta indipendenza e comprovate competenze ed esperienza) che implicano la selezione di una rosa di candidati che siano in possesso dei requisiti richiesti fra cui scegliere e, trattandosi di una scelta volta al conferimento al conferimento di incarichi pubblici, non già di un'elezione che esprime una preferenza insindacabile (Tar Abruzzo - L'Aquila n. 538/2020), l'osservanza del principio di imparzialità e quindi dell'obbligo di motivazione degli atti amministrativi. Le censure mosse dal ricorrente alla nomina di Ricardo Chiavaroli sono pertanto ammissibili perché censurano, sotto vari profili, la motivazione del provvedimento impugnato e la carente istruttoria procedimentale"....

In sostanza non ci sarebbe stata imparzialità nella designazione, dato che, scrive sempre il Tar, "manca qualsiasi riferimento concreto ai titoli presentati dal dottor Chiavaroli che dovrebbero giustificare la scelta fra gli altri candidati, né si comprende quali siano le concrete caratteristiche dell'attuale contesto socio-istituzionale che, confrontate con il curriculum del controinteressato, hanno condotto a preferirlo agli altri candidati, a meno di ritenere, come sostenuto dalla difesa del controinteressato, che la scelta dell'organo politico sia orientata dalla consentaneità dei candidati con i suoi propri indirizzi politico-amministrativi, tesi che tuttavia è in aperto contrasto con il profilo di assoluta indipendenza dal ceto politico regionale del Co.re.com., quale organo di garanzia e controllo".

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