Attualità Pineta Dannunziana / Via Romualdo Pantini

L'attacco del coordinamento "Salviamo gli alberi": "La strada pendolo passerà dentro la riserva dannunziana"

Il coordinamento ambientalista interviene dopo la seduta di ieri della commissione comunale riguardante il progetto di via Pantini e dell'abbattimento degli alberi

Il coordinamento "Salviamo gli alberi" Pescara commenta la seduta che si è tenuta ieri 10 maggio della commissione mobilità, per discutere del progetto riguardante la riqualificazione di via Pantini e la realizzazione dell'ultimo tratto della strada pendolo. Il problema al centro del dibattito, lo ricordiamo, è il taglio degli alberi in via Pantini e il riassetto complessivo della riserva dannunziana.

Secondo il coordinamento, dall'analisi approfondita del progetto si vede che la strada pendolo non verrà realizzata in corrispondenza di via Pantini, ma sarà una nuova strada in aderenza al muro di recinzione del comparto 3 della pineta

Per cui  il progetto, che prevede la eliminazione di  Via della Bonifica per riunificare due comparti, al contempo prevede la eliminazione di una parte prestigiosa della Riserva, si, della Riserva, perché siamo assolutamente dentro l'area protetta.

Curioso il bilancio prospettato dalla realizzazione dell'opera stradale: si elimina una strada e se ne fa un'altra, solo che per questo giochino si abbattono circa 60 alberi maturi e dalla consistenza fotosintetica, fitosociologica e paesaggistica di grande rilievo, e al loro posto si mette a dimora non si è ben capito quanto novellame (da 150, 300, 600!) e non si sa di quale specie. Come se fossimo nel giardino di un condominiO

IL WWF SUL TAGLIO DEGLI ALBERI

Gli ambientalisti contestano anche la mancata apertura di una trattativa con i proprietari dei terreni privati, che avrebbe impedito di realizzare il progetto nella riserva naturale, paventando dei costi di esproprio troppi alti senza nemmeno tentare di raggiungere un accordo.

Nel 2008, anno di ultima stesura del PAN, prima di una recente riformulazione da parte degli uffici, sopralluoghi sull'area in esame da parte dei redattori del Piano, ovvero sull'esistente via Pantini, avevano constatato l'eventuale abbattimento al massimo di 5/6 alberi di poco conto. Dopo 12 anni ne sono diventati 60, cioè  sono cresciuti di 5 ogni anno, diventando roverelle e pini d'Aleppo, e non rovi e arbusti, e soprattutto si è spostato il tracciato da fuori a dentro la Riserva

Il coordinamento lancia un appello alla responsabilità per chi dovrà decidere considerando l'impatto dell'opera che rimarrà tale per molto tempo, condizionando la mobilità della zona per gli anni a venire, valutando un contesto più ampio che non tenga conto solo della realizzazion di nuove strade, ma anche attenzione alla mobilità debole e al sistema verde e naturale di quella zona.


 

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