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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Contagi Covid in Abruzzo, Stuppia fa il punto della situazione: "Il virus circola, preoccupazione per l'autunno"

Il professore ordinario di Genetica Medica e responsabile del laboratorio di genetica molecolare dell'università di Chieti - Pescara evidenzia come la circolazione delle varianti sia ancora alta nella nostra regione

Il Covid non sta sparendo, ed anzi la sua diffusione è ancora alta nonostante la fine della stagione fredda. A dirlo il professore ordinario di Genetica Medica e responsabile del laboratorio di genetica molecolare dell'università di Chieti - Pescara Liborio Stuppia, interpellato da IlPescara.it per fare il punto della situazione sul fronte della pandemia, per quanto riguarda i contagi e i possiibli scenari per le prossime settimane ed i prossimi mesi.

"I contagi, come d'altronde mostrano i numeri giornalieri dei bollettini, sono ancora alti sul nostro territorio, con particolare attenzione per la provincia di Chieti dove si vedono dati confrontabili con quelli dello scorso autunno, anche se in tutta la Regione compreso il Pescarese c'è stato un aumento. C'è da dire anche che l'Abruzzo, in effetti, è una delle poche regioni che sta continuando a fare un numero relativamente alto di tamponi, e dunque la "caccia" ai positivi è più sostenuta" spiega Stuppia, aggiungendo che soprattutto la percentuale di tamponi positivi rispetto a quelli analizzati dimostra un'alta circolazione del virus:

"Se a livello nazionale, la percentuale media attuale di tamponi positivi (fra antigenici e molecolari) è di circa il 16%, in Abruzzo stiamo vedendo fino al 30/50% dei tamponi molecolari positivi, numeri fra i più alti in assoluto dall'inizio della pandemia da Covid".

Fra le cause che stanno di fatto portando a mantenere alto il numero dei contagi (situazione relativamente anomala sia rispetto al 2020 che al 2021 quando in primavera con l'aumento delle temperature si era assistito ad un repentino calo dei nuovi casi) , sicuramente la diffusione delle varianti di Omicron ed in particolare Omicron 2 che dimostra un'altissima capacità di contagio, e l'allentamento delle restrizioni unito ad una diminuzione dell'attenzione per le misure di prevenzione come l'uso costante delle mascherine e il distanziamento sociale, spiega Stuppia:

"L'effetto delle festività pasquali a breve potrebbe portare anche ad un ulteriore aumento dei casi, anche se la situazione sul fronte delle ospedalizzazioni è oggettivamente sotto controllo. Ora si spera che con l'arrivo del caldo si verifichi l'attesa discesa della curva per i prossimi mesi" prosegue il direttore, che però si dice preoccupato per il prossimo autunno quando sarà fondamentale ritornare ad una diffusa protezione tramite la campagna vaccinale, soprattutto con i vaccini aggiornati per le varianti:

"Occorre mantenere alta l'attenzione: a causa della diminuzione di efficacia della copertura vaccinale su tutti coloro che si sono sottoposti alle somministrazioni già da diversi mesi e con il ritorno del freddo la vulnerabilità generale di tutta la popolazione al virus aumenterà sensibilmente".

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