Riciclaggio, condanna di 8 anni per due fratelli di Popoli

Questa la condanna decisa dal tribunale collegiale di Pescara nei confronti di Marco e Mauro De Marchi, titolari dell'azienda Italeuro srl

Otto anni di reclusione per ognuno. Questa la condanna decisa dal tribunale collegiale di Pescara nei confronti di due fratelli di Popoli, Marco e Mauro De Marchi, titolari dell'azienda Italeuro srl.
L'accusa per entrambi era di riciclaggio e impiego di beni provenienti da attività delittuosa.

I due fratelli, insieme ad altre 23 persone (molti titolari di altre imprese legate alla Italeuro), sono stati prescritti o assolti in relazione agli altri capi di imputazione: accusati a vario titolo di riciclaggio, impiego di denaro di provenienza illecita, furto aggravato, truffa, violazione di sigilli, emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

I fatti sotto processo, risalenti all'anno 2005, ebbero il loro culmine nel 2006 con il sequestro della Italeuro Srl. L’attività degli investigatori, che si estese anche ad altre regioni come Lazio, Umbria, Campania, Sicilia, Puglia, Molise, Marche e Lombardia, venne avviata dopo il sequestro, eseguito dalla polizia stradale di Piano d’Orta di un mini escavatore e di un carrello elevatore con le matricole abrase.

Le indagini che seguirono, permisero di accertare che i due fratelli commercializzavano, oltre a materiali, attrezzi e macchinari utilizzati nel settore edile, come escavatori, carrelli elevatori, porte e arredi da bagno, anche materiale di altro tipo, come un rimorchio, tavoli e sedie per bar, ma anche prodotti alimentari, per la maggior parte frutto di appropriazioni indebite, truffe o furti.

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Per motivare il trasporto del materiale o la presenza dello stesso dentro al cantiere della Italeuro Srl, i De Marchi si sarebbero avvalsi di documenti di trasporto e fatture di acquisto intestate a ditte compiacenti che, in seguito alle indagini, risultarono in larga parte inesistenti, cessate o già sottoposte a procedure fallimentari.

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