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Lunedì, 24 Giugno 2024
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A Pescara la prima comunità energetica (Cer) diventa realtà: quanto si risparmia

Pescara Energia, società partecipata del Comune, ha avviato la campagna di adesioni per il progetto che punta alla sostenibilità grazie all'autoproduzione di energia pulita

Anche i cittadini pescaresi finalmente possono aderire alla Comunità energetica rinnovabile (Cer) costituita da Pescara Energia. Il progetto, infatti, presentato circa un anno e mezzo fa dopo un lungo iter burocratico che ha dovuto tenere conto dei decreti governativi necessari per l'inizio della fase operativa, in queste settimane inizierà a prendere forma grazie all'apertura delle adesioni da parte della società partecipata del Comune che punta a rivoluzionare il concetto di utilizzo e di produzione di energia, all'insegna del risparmio in bolletta e della piena sostenibilità ambientale.

Il presidente di Pescara Energia, Giuliano Diodati, ci ha spiegato e illustrato il funzionamento, il quadro normativo e gli step che porteranno alle adesioni da parte di cittadini privati, imprese, aziende alla Cer. Numerosi i vantaggi, non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale e ambientale andando ad autoprodurre l'energia elettrica tramite pannelli solari, e cedendo al gestore la quota di energia non utilizzata dalla comunità.

Come funziona una comunità energetica

La comunità energetica è un'associazione che vede la partecipazione di privati cittadini, condomini, enti religiosi, enti onlus o associazioni del terzo settore, attività commerciali, enti pubblici o piccole e medie imprese (che non devono però basare la propria attività principale sulla produzione e vendita dell'energia), che intendono produrre e autoconsumare l'energia elettrica partendo da fonti rinnovabili. La Cer, legalmente riconosciuta tramite atto notarile ufficiale, sarà dunque una comunità indipendente all'interno del territorio che punta a un sistema di scambio locale dell'energia, per essere il più possibile indipendente dal sistema elettrico nazionale e dai relativi gestori. Tre sono i principi fondamentali su cui si basano, ovvero responsabilità ambientale, sociale ed economica e partecipazione attiva e di conseguenza benefici economici, ambientali e sociali.

Prima della conversione in legge del Decreto milleproroghe 162/2019 esisteva la possibilità di unire cittadini privati e gruppi di aziende per installare un impianto condiviso e alimentato da fonti rinnovabili, ma l'impianto non poteva fornire energia a più utenze. Questa possibilità è diventata realtà grazie al decreto che prende le mosse dalla Direttiva europea Red II (2018/2001/UE).

Il cittadino, collegandosi al sito di Pescara Energia (https://www.cerpescara.it) o anche al sito del Comune di Pescara, troverà un link dove informarsi e poter richiedere l'iscrizione alla comunità energetica. A quel punto verrà contattato da Pescara Energia e potrà entrare a far parte della comunità, essendo non solo consumatore ma anche produttore di energia a costo zero, e la quantità di energia in surplus verrà restituita al cittadino in termini economici. Una vera rivoluzione nell'approccio alla gestione dell'energia domestica o nelle imprese: ''Noi ci mettiamo affianco al cittadino, dandogli supporto anche nella creazione di proprie comunità energetiche indipendenti'', spiega il presidente di Pescara Energia. Ovviamente le Cer devono rispettare una serie di normative europee e nazionali per poter accedere alle agevolazioni e ai fondi a disposizione.

I rimborsi e i dettagli tecnici generali

Sono diverse le norme e i decreti su cui si basa l'attività delle Comunità energetiche, con la città di Pescara e il Comune che sono stati fra i primi in Italia ad avviare l'iter per poter rendere concreto il progetto. A seguito dell'adozione della Direttiva europea Red II (2018/2001/UE) nel gennaio 2024 è entrato in vigore il decreto ministeriale che disciplina e indica le modalità di sostegno e adesione alle Cer, e il 23 febbraio 2024  il Gestore dei servizi energetici (Gse) ha pubblicato le Regole operative per l’accesso alla tariffa incentivante e ai contributi Pnrr con uno stanziamento complessivo per tutta l'Ue di 3,5 miliardi di euro. E proprio il decreto del febbraio 2024 stabilisce la tariffa incentivante per l’energia rinnovabile destinata all’autoconsumo, riservata a un contingente di 5 GW di capacità da impianti a fonte rinnovabile, da installare entro la fine del 2027.

Inoltre, le comunità energetiche in Italia possono ottenere un beneficio tariffario per 20 anni gestito dal Gse (Gestore servizi energetici), con una tariffa pari a 100 euro/MWh per i gruppi di auto consumatori e 110 euro/MWh per le comunità energetiche. 

Il fulcro delle Cer, l'obiettivo finale, è quello di trasformare l'utente e consumatore passivo in consumatore attivo e produttore di energia elettrica "pulita" avendo un proprio impianto di produzione (nel caso di Pescara con pannelli fotovoltaici) che non solo lo rende teoricamente indipendente ma in grado di cedere l'energia in eccesso mettendola a disposizione degli altri membri della comunità energetica. Nel dettaglio, circa 0,05 €/kWh vengono corrisposti per l'energia autoprodotta, non utilizzabile e immessa in rete, oltre all'esenzione per autoconsumo di alcune componenti delle tariffe stabilite da Arera, pari a 0,008 €/kWh. La tariffa incentivante sarà fissa per 20 anni.

Al via le adesioni per la Cer di Pescara Energia

Dopo circa due anni di percorso burocratico, normativo e tecnico, ora si passa alla fase operativa nella quale si potranno aprire le adesioni da parte di tutti i soggetti che vorranno entrare nelle comunità energetiche. E la novità importante è che non saranno aperte solo ai cittadini residenti a Pescara ma, nell'ottica della nascita della Nuova Pescara, ovvero la città che vedrà la fusione di Pescara, Montesilvano e Spoltore, anche i cittadini di questi ultimi due comuni potranno decidere di far parte della Cer di Pescara Energia. Proprio sul fronte delle adesioni, il Comune di Pescara ha chiesto la possibilità di inserire nella Cer tre le palazzine di via Carlo Alberto Dalla Chiesa sottoposte a intervento di riqualificazione che prevedono fra l’altro l’installazione di 516 pannelli fotovoltaici sui tetti, la sostituzione delle caldaie e il rifacimento degli isolamenti per l’efficientamento energetico degli edifici, interventi finanziati fra l'altro con fondi europei del Pnrr.

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Il presidente Diodati ha spiegato che fino a ora sono stati installati impianti fotovoltaici (acquistati grazie a risorse reperite dal Comune di Pescara) in sette scuole (elementare in via Dalla Chiesa, media Rossetti, media Montale, elementare Cerulli, elementare Bosco ed elementare Colle Pineta). Inoltre saranno realizzati anche altri tre impianti a breve: nel bocciodromo  di via Orfento, nel Pala Giovanni Paolo II e nella scuola elementare in via Anelli.

''I vantaggi sono evidenti sia per il singolo cittadino, che per un intero condominio o un'azienda: faccio presente che gli utenti che aderiranno alla comunità energetica non riceveranno uno sconto sulle bollette, ma a fine anno in base all'energia prodotta e quella consumata, saranno pagati con bonifici erogati direttamente sui loro conti correnti''.

La situazione negli altri comuni dell'area metropolitana

A Città Sant'Angelo il progetto della comunità energetica portato avanti dal Comune angolano è già stato presentato ai cittadini e sono state organizzate diverse giornate informative, dove vengono illustrati i vantaggi nell'aderire alla Cer, mentre anche a Montesilvano l'amministrazione comunale ha avviato un bando per trovare un facilitatore al fine di avviare le fasi preliminari per la costituzione di una propria comunità energetica.

 

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