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Sabato, 2 Luglio 2022
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L'associazione Nuova Pescara: "Subito un commissario ad acta per la fusione dei 3 Comuni"

Il presidente dell'associazione, Marco Camplone, e il vice Cristian Odoardi, sono tornati a chiedere con forza un cambio di passo per dare seguito alla volontà popolare espressa con un referendum

Non sono bastati prima il referendum popolare e poi la legge regionale per arrivare alla costituzione del Comune Nuova Pescara.
Il nuovo ente dovrebbe sorgere dalla fusione dei 3 Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore.

Per questa ragione, i vertici dell'associazione Nuova Pescara, ovvero il presidente Marco Camplone e il suo vice Cristian Odoardi, chiedono la nomina di un commissario ad acta per accelerare il processo di fusione.

«Le responsabilità sono sotto gli occhi di tutti, non c'è neanche quasi bisogno di raccontarlo», dice Odoardi, «purtroppo le responsabilità sono di una parte del personale politico che non si prende le proprie responsabilità e che soprattutto non fa il proprio lavoro. Lavoro per il quale è stato eletto. Ci sono delle commissioni intercomunali che sono state istituite per poter programmare e progettare la Nuova Pescara ma queste commissioni regolarmente vanno deserte o comunque senza numero legale. Perché c'è una quota di consiglieri che partecipa ma purtroppo non è sufficiente ed è anche deprimente nei confronti degli stessi presidenti delle commissioni che si trovano a convocare e dover chiudere la commissione per mancanza di numero legale. Oggettivamente è anche imbarazzante perché il rifiutarsi di svolgere il proprio lavoro e il proprio compito assegnato dai cittadini lascia l'amaro in bocca».

Questo aggiunge Camplone: «Al governatore che si espresso sempre in maniera favorevole alla Nuova Pescara, perché quando in campagna elettorale è venuto in Confindustria e ha parlato io gli ho chiesto cosa avrebbe fatto per la Nuova Pescara e lui ha risposto che la Nuova Pescara andava fatta assolutamente perché c'era la legge e perché c'era stato un referendum, noi gli chiediamo la nomina immediata di un commissario ad acta, quindi non un commissario prefettizio previsto alla fine dell'iter della legge 2024, ma un commissario ad acta che arrivi subito, spogli i consigli comunali dall'incombenza di Nuova Pescara. E ridia vigore a questo iter di legge che si badi bene avrebbe visto la politica protagonista della fusione. Ma la politica dei tre Comuni, una parte della politica, non ha saputo interpretarlo e quindi è giusto che adesso venga messa da parte».

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