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Il comitato Strada Parco sul servizio del Tg4: "Senza contraddittorio e senza onestà intellettuale"

Il comitato Strada Parco Bene Comune boccia senza mezzi termini il reportage del Tg4 sulla filovia andato in onda ieri sera durante l'edizione delle ore 19

Un servizio "senza contraddittorio e senza onestà intellettuale". Il comitato Strada Parco Bene Comune boccia senza mezzi termini il reportage del Tg4 sulla filovia andato in onda ieri sera durante l'edizione delle ore 19. In una nota, infatti, si legge che "il canale televisivo del centrodestra ha disinformato i telespettatori vantando le qualità taumaturgiche dei sei filobus Van Hool Exqui.City18T, a zero impatto ambientale, fermi nel deposito Tua Spa al costo di acquisto di 6 milioni di euro (in realtà, il costo effettivo sostenuto è di circa 9 milioni con Iva e il finanziamento Cipess mal speso è di 31 milioni di euro)".

Soldi che "a parere estemporaneo della redazione, sostenuta a spada tratta dal bravo opinionista Piero Sansonetti, sarebbero andati in fumo per colpa grave dei magistrati del Tar di Pescara. I quali avrebbero avuto l’ardire di interrompere i lavori appena iniziati sulla “strada del parco”, annullando addirittura il “nulla osta tecnico” rilasciato dal Mims sulla scorta del voto n. 121 in data 3 novembre 2020 del “Comitato tecnico permanente per la sicurezza dei sistemi di trasporto a impianti fissi”. Condizionato da ben dieci prescrizioni (per la gran parte insuperabili), guarda un po’ determinanti per l’incolumità dei passeggeri, ciclisti e pedoni nell’instradamento sicuro dei vettori sulle corsie ridotte dell’infrastruttura malamente costruita allo scopo dopo tre lustri di lavorazioni irregolari e illegittime".

Insomma, quello offerto ieri dal Tg4 sarebbe "uno spot pubblicitario di pessima qualità informativa, a beneficio esclusivo degli enti territoriali responsabili di un procedimento trentennale in odore di truffa aggravata con frode nelle pubbliche forniture, confezionato ad arte in nome e per conto dell’esigenza ineludibile di provvedere al recupero urgente della primazia della politica, in un paese devastato dai “burocrati del no” e dalla magistratura imperante e dominante. Trascurando, colpevolmente, come i collegi giudicanti di vario ordine e grado siano chiamati, loro malgrado, all’esercizio della doverosa azione di supplenza proprio da una classe dirigente improvvisata, incapace e autoreferenziale, troppe volte corruttibile e corrotta".

Il comitato critica anche l’architetto Sportiello, che si sarebbe reso autore di un "disarmante intervento" per "conto della “sfortunata” stazione appaltante Tua Spa, sostenuto “pancia a terra” dal sindaco di Pescara, Carlo Masci, primo fautore dell’opera sbagliata. Il rup Sportiello, per suo conto, vorrebbe nientemeno implementare la filovia mai nata nell’inesistente sistema integrato filoviario dell’area vasta metropolitana, evidentemente apparsogli in qualche visione onirica, mentre il primo cittadino di Pescara ha immaginato completo e funzionante in ogni sua parte il terzo lotto dell’impianto (confondendolo chissà perché con il primo lotto, mai completato a regola d’arte), al pari del secondo di “pura fantasia” tipica del politico visionario lungimirante".

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