Martedì, 19 Ottobre 2021
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Il comitato Strada Parco replica a Masci: "Non c'è un ampio marciapiede sul lato monte interamente percorribile e accessibile"

Nuovo capitolo della vicenda relativa all'avvio dei lavori per il completamento della strada parco sulla quale è previsto il passaggio della filovia

Il comitato "Strada Parco Bene Comune" replica al sindaco Carlo Masci riguardo alla fruibilità dell'ex tracciato ferroviario da parte di pedoni e ciclisti. 
«Non risponde al vero che la strada parco abbia un ampio marciapiede sul lato monte, interamente percorribile e accessibile, come sostiene lievemente il sindaco Carlo Masci sulla sua pagina Facebook. A Montesilvano, poi, su quel fronte il marciapiede per lunghi tratti non esiste affatto», scrive Ivano Angiolelli del comitato.

Il primo cittadino, sulla sua pagina Facebook, aveva convidiso un video per mostrare come i bambini raggiungano la scuola con il Pedibus lungo la strada parco.

«Il servizio Pedibus», replicano da "Strada Parco Bene Comune", «in più punti, è costretto a occupare la pista ciclabile a causa degli spazi angusti a disposizione.
Così come non risponde al vero che la carreggiata possa accogliere in sicurezza, a doppia via di corsa, i vettori mastodontici Van Hool Exqui.City 18T privi di vincoli a terra di assistenza alla guida. È stato scelto, con grave leggerezza, un vettore sprovvisto anche dell’accostamento a raso alle banchine di fermata, viceversa indispensabile per favorire l’incarrozzamento a bordo delle persone svantaggiate, persino incapace di raggiungere il tribunale di Pescara in marcia autonoma svincolata dalle linee elettriche aeree. Che se ne farà Pescara di un impianto di tal fatta, che non porterà alcun vantaggio al trasporto rapido collettivo in sede propria, utile soltanto a disperdere l’intero finanziamento Cipe e a procurare danni ingenti al Viale più apprezzato e frequentato dai cittadini?».

Inoltre dal comitato aggiungono: «Con l’avvento del filobus autosnodato cesserà la funzione sociale della strada e, con essa, la promozione e l’esercizio della mobilità dolce sostenibile, che non potrà essere compressa sulle aree limitate disponibili sul lato monte, insieme alle migliaia di passeggeri al giorno che affolleranno le misere pensiline. Peraltro, il marciapiede lato monte è stato penalizzato fortemente dal nuovo impianto di illuminazione led, applicato a sfregio tra i rami degli alberi, mortificato da vaste zone d’ombra a scapito della pubblica incolumità. Piuttosto, occorrerà rimediare al malfatto salvaguardando la sicurezza dei pedoni con la previsione di lampade aggiuntive, insieme alla rinuncia a un vettore che non vedremo mai circolare su quella strada. Soldi pubblici buttati senza combinare nulla di buono. Il sindaco di Pescara - anche attraverso i commenti pubblicati sul social network - ha dimostrato di non conoscere i contenuti della “Relazione ministeriale del 3 novembre 2020”, di cui si riportano alcuni stralci espressivi tratti dal documento ufficiale, pure accluso, gravato da numerose prescrizioni, talune insuperabili. Sussistono tutte le condizioni necessarie e sufficienti per poter richiedere e pretendere la risoluzione del contratto per grave inadempimento dell’appaltatore, giusta delibera numero 26 del 16 ottobre 2017 approvata in pari data dal consiglio di amministrazione della Stazione appaltante, Tua Spa, in adesione a ben due pareri legali conformi rilasciati da primari studi professionali di Roma capitale.
Il sindaco Masci sbaglia di grosso a incaponirsi su un progetto clamorosamente sbagliato destinato, verosimilmente, a non vedere mai la luce. Seguiranno danni certi - ambientali e patrimoniali - di rilevante entità, suscettibili di sanzioni da parte della Procura regionale della Corte dei Conti».

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