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Il comitato "Strada Parco bene comune" sulla sentenza del Tar per la filovia: "Finalmente si è fatta chiarezza sulla vicenda"

Il comitato cittadino, che aveva presentato al Tar il ricorso per chiedere di sospendere l'autorizzazione per far circolare i mezzi pubblici sull'ex tracciato ferroviario, commenta la sentenza del tribunale amministrativo

Il comitato "Strada Parco bene comune" plaude alla sentenza del Tar di Pescara che ha accolto il ricorso presentato proprio dal comitato cittadino contro il via libera del Ministero dei trasporti per far circolare i filobus lungo la strada parco. Il comitato parla di lungimiranza da parte del collegio giudicante, che ha riconosciuto tutti i motivi di preoccupazione rivendicati da un ventennio sottostimati con leggerezza da tutti gli enti responsabili del procedimento durato trent'anni. che di fatto dimostra come sia impraticabile far circolare la filovia sul corridoio verde ciclo pedonale.

"Occorrerà, ora, un nuovo progetto (con nuovi vettori meglio sostenibili, da impiegare su un percorso davvero idoneo al trasporto rapido collettivo in sede propria), che includa anche i lotti ipotizzati secondo e terzo, fino a San Silvestro Spiaggia a sud e a Chieti Scalo a ovest,,da sottoporre alla procedura Via nella sua interezza".

Soddisfatto anche Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione che da sempre si è battuto contro il transito della filovia sulla strada parco:

"Invece di perdere tempo si faccia quello che proponiamo da sempre e che avrebbe dovuto essere oggetto di valutazione ambientale dall'inizio: si faccia passare il trasporto pubblico sulle vie di attraversamento della città in sostituzione delle auto come già previsto per la prosecuzione del percorso. Il tpl deve passare dove ci sono i negozi, le scuole, gli uffici, i servizi sostituendo le automobili inquinanti.
Bisogna avere il coraggio di fare questa scelta che riqualificherebbe la città come in nord Europa riducendo anche i livelli di inquinamento. I bus devono prendere il posto delle auto non delle bici e dei pedoni. 
Doveroso sottolineare che centrodestra e centrosinistra hanno pari responsabilità ma ancor più il Pdche in varie occasioni, con Del Turco e D'Alfonso, ha fatto campagna elettorale per lo stop e poi ha mandato sempre avanti il progetto. Non è la prima volta che la giustizia ci dà ragione ma la politica poi riparte con l'inerzia di chi spreca il denaro di tutti".

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