Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Attualità

Il comitato "Strada parco bene comune" presenta ricorso al Tar contro il passaggio dei bus della filovia

Il comitato si è rivolto ad uno studio legale che inizialmente ha inviato una diffida agli enti coinvolti e, non avendo ottenuto risposta, ha deciso di rivolgersi formalmente al tribunale amministrativo

Non si ferma la battaglia del comitato "Strada parco bene comune" che annuncia di aver dato mandato ad uno studio legale di presentare ricorso al Tar contro il nulla osta tecnico per il passaggio dei bus della filovia lungo l'ex tracciato ferroviario.

Il 16 aprile scorso il comitato aveva inviato una prima diffida agli enti coinvolti nell'appalto per l'impianto filoviario nel lotto fra Pescara e Montesilvano, chiedendo appunto la sospensione del completamento del progetto contenente anche una nota tecnica che evidenziava i numerosi problemi tecnici non ancora risolti. Non avendo però avuto nessun tipo di riscontro, il comitato ha deciso di inoltrare formale ricorso al tribunale amministrativo tramite lo studio legale Di Tonno.

"È stato richiesto l’annullamento del citato nulla osta tecnico ministeriale gravato da ben 9 “prescrizioni”, talune insuperabili, nonché da “vizi di legittimità“ che - a giudizio del comitato ricorrente - rendono impraticabile e dannosa l’esecuzione delle opere programmate, inadeguate a portare a regolare completamento l’impianto Trm progettato ormai quasi un trentennio fa. Opere che comporterebbero l’impiego dannoso e improduttivo dell’intero finanziamento Cipe di 31 milioni di Euro accordato nel lontano 1995, senza garantire alcuna utilità marginale alla mobilità sostenibile di area vasta interprovinciale."

Il comitato confida ancora nella responsabilità degli amministratori regionali e comunali sperando in una sospensione dell'atto, per un impianto che ha subito continue modifiche progettuali mai assoggettate a Via o con verifiche scadute ormai da oltre un anno e mezzo. Intanto prosegue la raccolta firme e adesioni al comitato con il gazebo posizionato proprio lungo la strada parco dove alcuni aderenti hanno disegnato con il gesso a terra le dimensioni dei singoli bus che dovrebbero transitare sull'ex tracciato ferroviario, dimostrando l'ingombro e la pericolosità per tutta la mobilità debole (pedoni, biciclette e monopattini).

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il comitato "Strada parco bene comune" presenta ricorso al Tar contro il passaggio dei bus della filovia

IlPescara è in caricamento