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Il comitato "Strada Parco bene comune" dopo il consiglio su viale Marconi: "Procederemo con il ricorso amministrativo"

Il comitato interviene dopo il consiglio comunale straordinario di ieri che ha votato contro la sospensione dei lavori in viale Marconi

Il comitato "Strada parco bene comune" interviene in merito alla seduta straordinaria del consiglio comunale che si è tenuta ieri 11 gennaio e che ha visto votare l'assise contro la sospensione dei lavori in viale Marconi. L'associazione ricorda che l'ordine del giorno prevedeva la convocazione di un tavolo politico e tecnico per apportare modifiche all'attuale progetto di riassetto viario, ed è stato votato con 16 voti contrari e 11 favorevoli, e dunque ora il comitato procederà con il ricorso al Tar, come già accaduto per la questione della strada parco con il sindaco che sarebbe ossessionato dalla volontà di sottrarre a ciclisti e pedoni il corridoio verde della città.

"E Viale Marconi sconta, naturalmente, il medesimo criterio consolidato del peggior impiego possibile delle preziose risorse pubbliche disponibili, che fa bella mostra di sé - ormai da tre lustri - sul viale più apprezzato e frequentato dai pescaresi, dai turisti e visitatori occasionali. Pur di distruggere la strada parco, converrà penalizzare anche le arterie principali della Città con un impianto BRT immaginario, che non vedremo mai circolare a Pescara. Parola di comitato.

"Il sindaco Masci si è appellato con ossequio all’onestà intellettuale del padre del Pums di Pescara, chiarissimo professor Stefano Civitarese Matteucci. Omettendo di considerare che, nel suo intervento odierno, l’illustre accademico non ha mai citato la filovia sulla strada parco. Grazie al comitato, Stefano Civitarese ha ben compreso che l’Ecotransit non lo vedremo mai circolare sul corridoio verde ciclo pedonale della Città di Pescara. Tanto varrebbe, allora, cambiare percorso e vettore se si volesse davvero puntare a conseguire il finanziamento di 62 milioni di Euro bloccato dal Mims per il secondo e terzo lotto dell’impianto, posto che il primo lotto non sarà mai completato a regola d’arte. Senza i quali, l’opera non avrebbe alcuna utilità marginale per il trasporto rapido collettivo in sede propria."

Nella seduta del consiglio di ieri ci sono stati una decina di interventi esterni fra cui anche quello del comitato dei residenti di viale Marconi che ha parlato di un progetto scellerato e che metterebbe a rischio l'incolumità dei pedoni e dell'utenza debole, in quanto l'asse viario a quattro corsie diventerà di fatto una strada a scorrimento veloce, danneggiando anche pesantemente le attività commerciali.

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