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Lettera aperta del "Comitato Rampigna" per capire cosa sarà dello storico campo dopo i ritrovamenti archeologici

Il Comitato è stato costituito nel luglio dello scorso anno dopo il ritrovamento dei reperti archeologici sotto al terreno di gioco

Lettera aperta inviata dal Comitato Rampigna a Rosaria Mencarelli, direttrica della Sapab (soprintendenza archeologia belle arti e paesaggio) di Chieti-Pescara e al sindaco Carlo Masci per avere notizie relative al destino del campo Rampigna dopo i ritrovamenti dei reperti archeologici.

«Non si hanno notizie recenti relative all’area Rampigna», si legge nella lettera, «dove i sondaggi preliminari agli ipotizzati lavori per il campo sportivo hanno confermato  la rilevanza archeologica dell’area, riportando alla luce testimonianze di inumazioni e di insediamenti romani ed altomedioevali, oltre che un’estesa tratta della fortificazione borbonica, in linea con quella ancora esistente nel perimetro oggi occupato dalla questura e coerente con gli ulteriori ritrovamenti  emersi in occasione dei vicini lavori ferroviari in prossimità del ponte d’Annunzio. Sia per il primo che per il secondo cantiere è stata espressa da parte di entrambi la volontà di approfondire le conoscenze e valorizzare i reperti con specifiche iniziative progettuali e di ricerca dei finanziamenti.  Nel caso dell’ ampliamento del rilevato ferroviario avevamo notizia di un progetto organico che, definita la ricerca archeologica, sia relativa al bastione che alle vestigia della originaria ferrovia, conciliasse la loro salvaguardia e fruizione con il nuovo muro di contenimento e con la prevista pista ciclabile sopraelevata che si è voluta mantenere nonostante i ritrovamenti. Tuttavia, da notizie assunte in cantiere, la variante predisposta da ferrovie dello Stato mirerebbe soltanto a stabilire le condizioni di non interferenza del nuovo muro con i reperti, per i quali si provvederebbe con successivo approfondimento e diversa fonte finanziaria; inoltre, sulla stampa leggiamo che l’Assessore ai Lavori Pubblici annuncia l’apertura per settembre della pista sopraelevata, il che lascia supporre un’autonoma e non coordinata progettazione del nuovo manufatto. Infine, non si hanno notizie di studi o interventi sugli ulteriori resti del bastione San Vitale, siti oltre il rilevato ferroviario e che, con l’occasione dei ritrovamenti recenti, potrebbero esser messi in evidenza. Nel caso dell’area Rampigna, dopo il positivo annuncio del Sindaco sull’annullamento dei lavori per il campo sportivo (da realizzare altrove), supponiamo abbiano avuto seguito le  Vostre dichiarazioni congiunte circa la richiesta di fondi per una adeguata campagna di scavi e, con la presente, siamo a chiedervi notizia sia sull’esito della richiesta che sul progetto scientifico di  tale campagna che, a nostro avviso, può diventare un modello di studio e di ricerca multidisciplinare da parte dei nostri ricercatori su un ampio arco temporale della nostra  storia insediativa. Torniamo, inoltre, a chiedere all’amministrazione comunale, ma anche alla Soprintendenza che conosce bene la zona e vi sta intervenendo con il restauro dell’edificio ex Canottieri, di ripensare urbanisticamente l’insieme delle aree che, tra i due ponti e via Caduta del Forte, affacciano sul nostro fiume e potrebbero ospitare un grande parco centrale, con nuove funzioni urbane e le risultanze archeologiche opportunamente messe in valore. Nell’autunno scorso, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il Comitato Rampigna ha preso l’iniziativa di illustrare a circa 200 appassionati cittadini la rilevanza dei ritrovamenti attuali ed ha riscontrato una grande aspettativa per la sorte di queste aree. Contiamo sulla vostra apertura e propensione all’ascolto ed alla comunicazione delle azioni in corso per le quali, se condivise, non mancherà il nostro sostegno ed impegno di elaborazione e divulgazione. Attendiamo quindi un riscontro alla presente e, compatibilmente con le regole di precauzione anti COVID19, ci rendiamo disponibili anche ad un incontro, in presenza o da remoto». 

A firmare la lettera è il coordinatore del "Comitato Rampigna", l'architetto Massimo Palladini. Al "Comitato Rampigna" aderiscono: Comitato Pescaratutela/selfie: Touring Club Italiano - Club di Territorio di Pescara; Archeoclub d’Italia – Pescara; Italia Nostra, Sezione “L. Gorgoni” – Pescara e Consiglio delle Sezioni d’Abruzzo; Circolo Aternino; Delegazione FAI – Pescara; Mila donnambiente; Le Maiellane; Prima Pescara; Pescara Segreta; Unione Pro Loco della Provincia di Pescara e singole personalità accademiche, storiche e professionali. 

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