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Il Comitato di quartiere sull'atto intimidatorio al Ferro di Cavallo: "Cittadino onesto chiamato infame dai criminali"

Il comitato dei residenti "Per una nuova Rancitelli" fa sapere che l'uomo vittima del danneggiamento della propria auto fa parte del comitato di quartiere

Il comitato di quartiere "Per una nuova Rancitelli" commenta l'atto intimidatorio avvenuto nella notte al Ferro di Cavallo in via Tavo, dove l'autovettura di un residente, appartenente al comitato stesso, è stata danneggiata. Ignoti, infatti, hanno spaccato tutti i vetri del veicolo in sosta. L'uomo era stato minacciato nei giorni scorsi e definito "infame" dai criminali della zona, in quanto non ha mai abbassato la testa davanti agli episodi di spaccio e criminalità che avvengono nel complesso residenziale e nel resto di Rancitelli.

È stato colpito un uomo che ha avuto sempre il coraggio di raccontare quello che accadeva e che, siamo purtroppo costretti a sottolineare, forse non è stato protetto adeguatamente in un quartiere dove negli ultimi dieci anni siamo stati costretti a fare i conti con due omicidi e innumerevoli episodi di violenza.

Tutti si sono riempiti la bocca parlando di demolizione del Ferro di Cavallo, tra promesse, passeggiate simboliche e manifestazioni inutili fini a sé stesse, ma cambiamenti concreti non ne abbiamo visti. Il lockdown poi, come abbiamo denunciato nei mesi scorsi, non ha fatto altro che aggravare la situazione dei cittadini onesti che continuano a vivere in ostaggio di chi delinque.

Il comitato si dice stufo delle passerelle e delle promesse, chiedendo a Comune e Regione impegni concreti con telecamere di sorveglianza, presidi delle forze dell'ordine, l'abbattimento dei palazzi Clerico e politiche di rilancio economico e sociale, evitando promesse fumose e stabilendo date e scadenze.

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