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Il comitato dei parenti delle vittime di Rigopiano: "Non molliamo, continueremo a lottare per avere giustizia"

I parenti delle vittime parlano a margine dell'udienza avvenuta ieri al tribunale di Pescara

Continueranno a lottare per avere giustizia per i loro cari morti nel crollo dell'Hotel Rigopiano i parenti delle vittime che hanno commentato l'udienza che si è tenuta ieri al tribunale di Pescara durante la quale si è deciso di escludere dal processo Provincia, Stato e Comune.

Subito dopo l'udienza, come scrive lo stesso comitato sulla pagina ufficiale Facebook "Rigopiano in attesa del fiore", presi dallo sconforto i parenti delle vittime presenti in aula hanno urlato che per loro il processo finiva oggi:

Adesso, ad alcune ore di distanza da questa ennesima botta, ci sentiamo di urlare a gran voce ed uniti che il processo non è finito, che noi continueremo a lottare per sapere chi sono i responsabili della tragedia che ha distrutto la vita di 29 famiglie.

L’esclusione dei responsabili civili non impedirà di accertare la verità dei fatti e le responsabilità, dunque non ci impedirà di continuare a combattere: il processo Rigopiano non finisce oggi.
Oggi semmai, inizia una nuova fase che affronteremo con ancora maggior vigore, unità e caparbietà; lo dobbiamo ai nostri cari che non ci sono più e lo dobbiamo a tutte noi “vittime viventi” della strage Rigopiano

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