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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Il Codacons dichiara "guerra" alle sigarette in spiaggia: "Diffida ai prefetti"

L'associazione di consumatori diffida i prefetti perché i mozziconi inquinano il mare più della plastica

Ottenere il divieto di fumo in tutte le spiagge dell’Abruzzo. Questa la battaglia legale che lancia il Codacons
L'associazione di consumatori diffida i prefetti perché i mozziconi inquinano il mare più della plastica.

Il Codacons si dice pronto a denunciare i Comuni per concorso in inquinamento e danneggiamento ambientale. 

Questo sottolinea l'associazione dei consumatori:

«Negli ultimi anni si sono moltiplicate in Italia le ordinanze comunali che vietano il fumo in spiaggia, ma in Abruzzo non è stato fatto ancora abbastanza per tutelare la salute dei bagnanti dai rischi connessi al fumo e per difendere l’ambiente. La necessità di tutelare la salute pubblica dai pericoli legati al fumo passivo (si ricorda che il fumo provoca 80mila morti l’anno solo in Italia), associata all’esigenza di difendere l’ambiente dai mozziconi di sigaretta lasciati sulla sabbia che impiegano fino a 5 anni per decomporsi e inquinano i mari più della plastica, deve portare a vietare il fumo sulla totalità delle spiagge della regione».

Per questa ragione, il Codacons presenta oggi una diffida alle Prefetture dell’Abruzzo in cui si chiede, "in virtù dei loro poteri, di ordinare alle amministrazioni comunali l’adozione di apposite ordinanze tese a stabilire divieti di fumo e di abbandono di prodotti da tabacco sulle spiagge di loro competenza. Se non saranno adottate misure urgenti, il Codacons denuncerà nei prossimi giorni i Comuni della regione per concorso in inquinamento e in danneggiamento aggravato del patrimonio naturale".

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