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Clima, Pescara terza in Italia per il tempo più mite

La nostra città si piazza al terzo posto dietro Imperia e Catania, mentre agli ultimi posti ci sono Pavia, Vercelli e Novara

Pescara, con un punteggio di 729,7, sale sul podio delle città italiane con il clima migliore. 
La nostra città si piazza al terzo posto dietro Imperia e Catania, mentre agli ultimi posti ci sono Pavia, Vercelli e Novara.

In occasione del trentesimo anniversario della "Qualità della vita", la classifica annuale sulle province italiane in cui si vive meglio, Il Sole 24 Ore pubblica anche la prima di una serie di tappe di avvicinamento alla classifica di fine anno mettendo per la prima volta a confronto le performance climatiche delle 107 città capoluogo di provincia in Italia.

Il risultato è un indice del benessere climatico che fotografa il territorio attraverso 10 indicatori, ciascuno dei quali analizza l'andamento di un particolare fenomeno meteorologico città per città: 

  • ore di sole;
  • ondate di calore;
  • umidità relativa;
  • raffiche di vento; 
  • brezza estiva;
  • giorni freddi;
  • piogge;
  • nebbia.

Sono alcuni degli eventi indagati per raccontare il gradimento del clima da parte della popolazione. La top ten della classifica per il tempo più mite, accanto a Catania e Pescara, vede la presenza di altre sei città del sud e delle isole: Bari, Crotone, Barletta Andria Trani, Cosenza e Siracusa. 

Premiato in generale il clima marino e penalizzato quello continentale. Nella top ten tutte città che si trovano sulle coste italiane: oltre alle prime tre, anche Livorno, Bari e Barletta Andria Trani, Savona, Crotone e Siracusa. Ad aggiudicarsi lo "scettro" di capitale del clima peggiore è Pavia: in generale la Pianura Padana si posiziona agli ultimi posti della classifica con Vercelli, Novara e Lodi.

Queste le prime 10 posizioni:

  • Imperia 799,1
  • Catania 731,3
  • Pescara 729,7
  • Bari 720,1
  • Livorno 717,0
  • Savona 705,4
  • Crotone 703,1
  • Barletta-Andria-Trani 700,5
  • Cosenza 691,2
  • Siracusa 686,5

Il Sole 24 Ore pubblica anche i risultati di una ricerca sui cambiamenti climatici in Italia dal 1800 a oggi. Dalla ricerca, avviata alla fine degli anni 90 dall'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima (Isac) del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr) in collaborazione con l'università di Milano (UmiMi), emerge che rispetto all'anno 1800 l'Italia oggi è più calda di 2,3 gradi in media. La temperatura è salita soprattutto d'estate, la stagione che ha risentito maggiormente del riscaldamento climatico: in particolare, l'impennata si concentra per lo più dopo il 1980, data oltre la quale i termometri hanno segnato in media mezzo grado in più per ogni decennio. In Italia il 2018 è stato l'anno più caldo mai registrato dal 1800. Le scarse precipitazioni dell'inverno appena trascorso sono state, su scala nazionale, del 35% inferiori rispetto alla media. A farne le spese è soprattutto il Nord, dove il deficit sfiora il 50%, ovvero ha piovuto la metà di ciò che solitamente piove in inverno.

Per consultare la classifica completa basta cliccare questo LINK.

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