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Domenica, 25 Febbraio 2024
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Qualità della vita, Pescara con il 41esimo posto è la provincia dove si vive meglio in Abruzzo

Sul clima ha pochi rivali (la provincia è terza) e ci sono diversi settori in cui fa davvero bene, come nel caso della cultura e la digitalizzazione della pubblica amministrazione, ma in altri la situazione non brilla affatto come nel caso dei morti sul lavoro. Pescara è anche una delle province più "litigiose" d'Italia viste le cause civili registrate

Tra i capoluoghi abruzzesi la provincia di Pescara è quello con la maggiore “Qualità della vita” grazie al 41esimo posto nella classifica stilata dal Sole24Ore. È anche quella che scala meno posizioni sebbene in crescita: tre quelle guadagnate nel 2022 rispetto al 2021. Dietro si trova L'Aquila 54esima che guadagna nove posizioni. Quindi Teramo 58esima che ne scala dieci e infine Chieti che è 61esima, ma che sale di 14 posti in classifica.

Se avete un po' di pazienza nella lettura oltre al quadro generale potrete vedere i dettagli delle sei classifiche stilate (Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Giustizia e sicurezza, Demografia e società, Ambiente e servizi, Cultura e tempo libero) e le rispettive sottocategorie.

Il quadro generale sulla “Qualità della vita” a Pescara

Una fotografia tra chiaro scuri quella di Pescara che un primato ce l'ha: è la provincia con più medici di medicina generale sul suo territorio in proporzione alla densità della popolazione. Pescara è anche la terzo capoluogo in Italia per qualità del clima e decima nella classifica generale relativa alla “Cultura e il tempo libero” tanto da essere seconda per quanto riguarda gli spettacoli ogni mille abitanti (la media è 48,22), ma anche quella con uno dei numeri più bassi di spettatori, indice questo che la piazza 91esima tra i 107 capoluoghi italiani.

Una realtà che a quanto pare è anche molto attenta al benessere fisico tra piscine e palestre e dove non mancano i ristoranti con un buon piazzamento ottenuto anche sulla formazione e in termini di amministrazione digitale. Buono il piazzamento anche nella classifica generale “Giustizia e sicurezza” con Pescara 37esima sebbene, vedremo e citiamo in apertura, alcuni parametri non siano incoraggianti. Classifica questa che vede letteralmente il trionfo di Chieti: è prima. Bene anche per digitalizzazione dell'amministrazione, tasso di motorizzazione e soprattutto mortalità negli incidenti stradali che vedono Pescara tra le province "virtuose".

Se su alcuni parametri Pescar porta a casa piazzamenti importanti, ce ne sono altri dove al contrario non spicca per valore. Spicca in particolare il 92esimo posto dell'incide di litigiosità dei cittadini ovvero del numero di cause civili ogni centomila abitanti: oltre 2mila 500 le cause, al contrario di Chieti che invece è quella dove si litiga meno tanto da essere seconda per quieto vivere se così si può dire. Non bene, ma neanche malissimo (e con questo intendiamo posizioni sotto il 50esimo posto) anche in tasso di occupazione, presenta di Neet e cioè di giovani che non lavorano e non studiano e particolarmente male nel gender gap sul reddito nel settore privato con Pescara 86esima in classifica. Male anche sul fronte degli infortuni mortali e invalidanti sul lavoro: è 90esima.

Sul fronte denunce tante quelle fatte per furti di auto, furti con strappo, reati legati agli stupefacenti ed estorsioni. Delle sei classifiche stilate nell'ambito di quella generale di certo il dato “peggiore” per Pescara è quello della classifica “Ambiente e servizi” non tanto per la 63esima posizione, quanto per il fatto che di posizioni ne ha perse 32 alla luce dei scarsi risultati rilevati su alcuni nuovi parametri inseriti nell'indagine a cominciar dalla qualità della vita dei giovani, quella degli anziani e quella dei bambini.

Questo il quadro generale per una classifica generale, quella della qualità della vita che vede in prima posizione per la prima volta da quando esiste Udine e ultima (107esima) Foggia letteralmente precipitata dopo anni di recupero.

“Ricchezze e consumi” ecco come va nel Pescarese

Questa la prima delle sei classifiche stilate che comprende diverse voci. Pescara è 68esima a livello generale. Guardando i singoli parametri invece scopriamo che Pescara è 72esima in quanto a depositi bancari delle famiglie consumatori e 66esima in riferimento alla spesa delle famiglie per il consumo di beni durevoli che è pari a 2mila 489 euro l'anno (a fare meglio in Abruzzo solo Teramo).

Anche sugli Isee più bassi e cioè sotto i 7mila euro Pescara è nella seconda metà della classifica (66esima) e una di quelle con il maggior numero di reddito di cittadinanza (83esima). La nostra provincia è anche 80esima in quanto a incidenza percentuale sul reddito medio dichiarato dei canoni di locazione e cioè una di quelle dove questi pesano sugli stipendi e nello specifico per il 42,64 per cento. Parametro questo in cui invece spiccano Chieti, ottava con “solo” il 21,12 per cento di incidenza e ancor più Teramo sesta con il 20,83 per cento. A fare peggio solo L'Aquila.

Pescara, sempre in questa classifica è anche 80esima per la riqualificazione energetica, ma a metà classifica per quanto riguarda l'inflazione dei prodotti alimentari e delle bevande non alcoliche: 58simo posto, il migliore in regione visto che Chieti, Teramo e L'Aquila sono tutte 68esime con dunque l'inflazione che si è fatta sentire di più.

La classifica su “Affari e lavoro”: ecco come è andata nel 2022 per Pescara

A livello generale la provincia peggiora dato che si piazza 66esima perdendo 18 posizioni. Chieti è in fondo alla classifica, 98esima ma in ripresa con tre posizioni risalite. A fare meglio di tutti Teramo che guadagna sei posizioni e si piazza 53esima. Male anche L'Aquila 67esima con tre posizioni in meno.

Guardando allo start up innovative Pescara è 49esima e dunque a metà classifica per la loro nascita; 32esima sul fronte della presenza di imprese di e-commerce. Metà classifica anche per l'imprenditoria giovanile e cioè imprese che vedono under 35 alla guida: 54esima. Rientra nella prima metà della classifica Pescara per le nuove iscrizioni di imprese al 30 settembre 2023 (49esima), mentre è in bassa per quelle in fallimento (70esima) con una presenza di imprese straniere che la colloca 47esima.

Come detto sul tasso di occupazione calcolato in percentuale in riferimento alla fascia 20-40 anni Pescara è sotto la media nazionale con la 67eima posizione e il 62,90 per cento, ma comunque non la peggiore in Abruzzo. Meglio infatti fa solo Teramo.

Per quanto riguarda i citati Neet e cioè i giovani che non lavorano e non studiano la media italiana è del 18,47 per cento con Forlì-Cesena al primo posto con il 7,60. Pescara si piazza 55esima con la media del 16 per cento. Maglia nera a L'Aquila che è 82esima, miglior performance regionale invece a Teramo con il 13,10.

Abbiamo detto che Pescara va malissimo nel gender gap sul reddito: 86esima, con Chieti che fa anche peggio, è penultima seconda solo a Siracusa. Se la cava Pescara con i lavoratori domestici regolarizzati (Pescara è 57esima), mentre molto buona è la posizione se si guarda alla partecipazione alla formazione continua che colloca Pescara 12esima.

Fa male vedere il 90esimo posto per infortuni mortali e inabilità permanente sul posto di lavoro: la media ogni 10mila occupati è 15,10 a fronte di una media nazionale di 9,36. Chieti fa anche peggio con il 101esimo pesto e una media del 16,50.

Ultimo parametro quello delle pensioni di vecchiaia che invece collocano bene Pescara: è 30esima.

“Giustizia e sicurezza”: i risultati di Pescara nella terza classifica stilata

Con il 37esimo posto nella classifica generale Pescara ha guadagnato 18 posizioni. Fanno decisamente meglio Chieti che è addirittura prima con una risalita di 22 posizioni e L'Aquila decima con 32 posizioni scalate. Teramo resta stabile a bassa classifica: è 76esima.

Per quanto riguarda il totale dei delitti denunciati ogni 100mila abitanti Pescara è 75esima con un numero di denunce superiore alla media nazionale e pari a 3mila 474. Se i furti con destrezza sono pochissimi con la provincia è appena sotto il podio (quarta) con un basso numero di denunce, la provincia si piazza a metà classifica per i furti in abitazione (49esima), ma sono decisamente tante quelle per furti d'auto: 92esima.

Bassa classifica e cioè tante denunce anche per i furti con strappo che collocano la provincia 86esima (meglio di tutti fa Chieti 12esima), così come per i reati legati agli stupefacenti che vedono Pescara 88esima con una media di 65 denunce ogni 100mila abitanti. Sul fronte estorsioni Pescara è 81esima, mentre si piazza in alta classifica per quanto riguarda riciclaggio e impegno di denaro con poche denunce: è 22esima.

Sul fronte incendi Pescara è nella prima metà della classifica (41esima) con un numero decisamente basso di roghi rispetto alla media nazionale: 7,69 a fronte di 14,74. Lo abbiamo detto i cittadini del capoluogo sono decisamente litigiosi tanto che Pescara è 92esima per numero di cause civili (2mila 552,59 la media). Guardando alla durata delle cause civili la media nazionale è di 291,01 e Pescara fa decisamente bene con i suoi 182,02 giorni di media e la 28esima posizione. Meglio ancora Chieti che è 16esima, mentre male vanno sia Teramo che L'Aquila dove si aspetta decisamente di più. Bene anche il posizionamento nell'indice riguardante la mortalità per incidenti stradale ogni 10mila abitanti: Pescara è sotto la media nazionale e si piazza nona.

Molto bene Pescara nella classifica “Demografia e società”: è 12esima

Questa è una delle classifiche dove Pescara fa decisamente meglio superando anche tutte le altre province della regione guadagnando 12 posizioni con proprio il 12esimo posto in classifica. Chieti è ultima, 40esima ma con 34 posizioni guadagnate); Teramo 35esima con 34 posizioni in più, mentre L'Aquila è 41esima, ma con una discesa di sei posizioni in classifica.

Tra i parametri più interessanti ci sono sicuramente la “Speranza di vita alla nascita” per cui l'aspettativa di vita, a livello medio nazionale, è di 82,56 anni. Pescara è sì 55esima, ma con la media in linea (82,60). L'aspettativa è comunque maggiore a Chieti e Teramo (rispettivamente) 82,80 e 82,70, con L'Aquila che chiude al 66esimo posto (82,30).

Tra gli indicatori anche l'indice di solitudine e cioè le persone sole calcolate in percentuale sul totale nei nuclei familiari (dato 2021) che vede Pescara 48esima e dunque a metà classifica con un punteggio di 35,33 e comunque sotto la media nazionale (36.59). La provincia più “sola” è L'Aquila in Abruzzo: 81esima in classifica.

Diciamolo a Pescara non c'è obesità o almeno così sembrerebbe dato che per vendita di pillole pro capite per combatterla è 25sima con Teramo in questo caso la peggiore (86esima). Già detto il primato del capoluogo per presenza di medici di medicina generale (0,89 quelli attivi ogni mille abitanti), mentre si dovrebbe migliorare per la presenza di psicologi e psichiatri sebbene si sia sopra la media nazionale: è 62esima.

In “Ambiente e servizi” qualcosa non va: Pescara perde 32 posizioni in un anno

Questa classifica, va detto, ha stabilito nuovi parametri che fanno il loro esordio proprio nell'edizione 2023 della classifica del Sole24Ore sulla qualità della vita. Proprio questi sembrano quelli che penalizzano maggiormente la nostra provincia.

E' 63esima nella classifica nazionale e perde 32 posizioni a differenza degli altri capoluoghi abruzzesi che salgono tutte sebbene Chieti sia 84esima con solo una posizione in più.

Troppa poca attenzione ai giovani in quanto a concerti, sport all'aperto, matrimoni e primo figlio (alcuni dei 12 parametri considerati): Pescara è 81esima con solo Chieti che fa peggio in Abruzzo (85esima). Non va meglio con gli anziani (orti urbani, biblioteche, farmaci e infermieri): Pescara è 76esima la peggiore sul territorio regionale. Anche per la qualità di vita dei bambini (asili nido, aree giochi, pediatri e scuole accessibili per citare alcuni parametri) qualcosa è da rivedere: Pescara è 75esima, anche in questo caso la peggiore in Abruzzo.

Quindi le donne e la loro qualità della vita, parametro già esistente che considera ad esempio quanti amministratori donne ci sono, il tasso di occupazione, la speranza di vita, le violenze e lo sporto: Pescara è 76esima, ma in Abruzzo se si esclude Teramo che è 45esima, le altre province non fanno meglio (Chieti 71esima e L'Aquila 75esima).

Sul fronte del numero dei progetti prrr ogni mille abitanti Pescara non va male: è 45esima e ha numeri sopra la media nazionale. Fanno comunque meglio tutte le altre abruzzesi (Chieti 19esima, Teramo 43esima e L'Aquila 13esima). Della classifica Ecosistema urbano di ci siamo occupati, mentre va detto che a Pescara circolano sempre meno auto tanto che il tasso di motorizzazione e cioè le auto in circolazione ogni 100mila abitanti collocano Pescara 20esima e questa volta è prima sul territorio.

Bene Pescara anche sul fronte dell'energia elettrica da fonti rinnovabili dove comunque è nella prima metà della classifica (42sima) e sufficiente virtuosa anche sotto il profilo dei consumi energetici (37esima). Pescara è comunque una prvincia che ha un'amministrazione digitale: è 14esima nella classifica nazionale, ma in quanto all'indice "Comuni aperti" e cioè social media, open data, portali cartografici e così via si dovrebbe fare di più dato che Pescara è 76esima.

Da migliorare sebbene a metà classifica, l'accessibilità nelle scuole con Pescara 54esima. Sul fronte temperatura la nostra non è stata la provincia con le maggiori anomalie: è 25esima in Italia.

Cultura e tempo libero: Pescara è nella top ten, ma pochi amministratori sotto i 40 anni

Molto bene Pescara nella classifica Cultura e tempo libero” dove si posiziona decima guadagnano dieci posizioni. Molto meglio delle altre province abruzzesi che comunque guadagno anche più posizioni: Chieti è 53esima con una scalata di 13 posizioni, Teramo 39esima a più quattro e infine L'Aquila 43esima con 19 posizioni guadagnate.

Lo abbiamo detto nel quadro generale: il capoluogo adriatico spicca in quanto a offerta culturale se si parla di Spettacoli: con 93,32 spettacoli ogni mille abitanti (ben al di sopra della media nazionale che è di 48,22) è seconda in classifica. Un'offerta importante che però stride con gli ingressi registrati agli spettacoli e cioè il numero di spettatori ogni mille eventi: Pescara è 91esima, in bassissima classifica con una media di circa 40mila spettatori a fronte della media nazionale che supera i 61mila e 500.

Se i bar non mancano (Pescara è 49esima), di ristoranti ce ne sono veramente tanti (incluse le attività di ristorazione mobile): sono 5,05 ogni mille abitanti per una 16esima posizione. Le librerie ci vedono a metà classifica (46esimi) e un indice di lettura che ci piazza al 47esimo posto. Certo è che Pescara è un capoluogo in cui si vive all'insegna del benessere dato che se si guarda al parametro Palestre, piscine e stabilimenti termali ogni 10mila abitanti: è quarta per offerta e dodicesima nella classifica dei “Servizi di centri per il benessere fisico”. Tanta offerta, ma meno sportività verrebbe da dire visto che in questo indice Pescara è 59esima.

Chiudiamo questo lunghissimo approfondimento con gli ultimi tre elementi della classifica “Ambiente e servizi”. Sui musei c'è da fare dato che il patrimonio museale (per 100 km quadrati) vede Pescara 81esima, ma 20esima per numero di addetti alle imprese culturali. Del clima abbiamo detto, Pescara è terza (insomma si sta benissimo), però dovrebbe forse ringiovanire i suoi amministratori comunali: nella classifica che ne hanno di più con meno di 40 anni la nostra provincia è infatti 89esima a fronte di una Chieti che invece si piazza al 29esimo posto.

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