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Venerdì, 20 Maggio 2022
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Dopo quasi 20 anni la "Città della Musica" resta un'incompiuta, ma il degrado non manca [FOTO]

Sono passati ormai quasi due decenni ma la "Città della Musica" di Pescara non è ancora diventata realtà: in compenso al suo esterno regna il degrado

È un vecchio frigofero circondato da altri rifiuti a dare il benvenuto a coloro che arrivano davanti alla struttura dell'ex inceneritore che dovrebbe ospitare la "Città della Musica". 
Siamo in via Raiale a Pescara, sotto al cavalcavia della circonvallazione subito prima del canile comunale che da tempo immemore aspetta una nuova e più dignitosa collocazione.

E i cani che si sentono abbaiare anche a distanza sembrano voler chiedere a voce alta una nuova casa.

L'idea di trasformare l'ex inceneritore in disuso in una struttura dedicata alla musica risale addirittura al lontano 2004, ben 18 anni fa. L'idea originaria era quella di realizzare un polo capace di contenere sale di registrazione e di prova, una sala grande abbastanza per ospitare un’intera orchestra, una scuola di musica, un auditorium, una mediateca, un bookshop, una sala per audiovisivi e un caffè panoramico affacciato su Pescara, con strumenti e attrezzature a disposizione dei suoi frequentatori. In sostanza un punto di riferimento che richiamasse nella nostra città non solo le band di tutto l’Abruzzo, ma artisti di fama internazionale per concerti, corsi di formazione e stage. Da quell'epoca a oggi si sono succeduti 4 sindaci e sono stati spesi altri soldi ma l'idea in sostanza è rimasta solo sulla carta visto che a oggi, mercoledì 20 gennaio, la struttura è ancora incompleta e nel cantiere non si vedono né operai né macchine al lavoro. Il primo lotto venne realizzato grazie ai fondi europei del progetto Urban 2 con una spesa totale di 2.366.551 euro. Poi altri soldi fino all'ultimo atto pubblico che è quello che si legge sui cartelli affissi all'esterno del cantiere, con i nomi del sindaco Carlo Masci, dell'assessore ai Lavori Pubblici, Luigi Albore Mascia e del dirigente del settore, Fabrizio Trisi: 551.088 euro di fondi derivanti dal "Bando Periferie" per la "Riqualificazione area ex inceneritore comunale Città della Musica - Realizzazione laboratori e aule didattiche". La determina di aggiudicazione è la numero 830 del 22 giugno 2020, quasi due anni fa. Il penultimo intervento invece, almeno vedendo un altro cartello sempre affisso all'esterno della struttura, con i nomi dell'ex sindaco Marco Alessandrini, e dell'ex assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Blasioli, riguardava la realizzazione delle vie di esodo dell'ex inceneritore di via Raiale per una spesa di 104.301,27 euro. La determina di aggiudicazione è la 3139 del 5 ottobre 2018.

Città della Musica Pescara

La situazione attuale della struttura, che nell'idea degli ultimi 18 anni avrebbe dovuto vedere già la presenza di giovani musicisti e maestri, è alquanto desolante. Proprio di fronte all'ex inceneritore dà il benvenuto ai visitatori un vecchio frigorifero circondato da altri rifiuti. Alle loro spalle una stanza di una struttura adiacente a quella che dovrebbe essere la "Città della Musica" è una discarica piena di rifiuti di ogni genere che emanano un odore nauseabondo. Sotto a una passerella invece sono state abbandonate delle vecchie finestre. All'interno il cantiere è in evidente stato di abbandono. Nell'estate del 2020, quando venne sollevata la polemica relativa allo spostamento del canile per consentire l'ultimazione dei lavori della "Città della Musica", il sindaco Masci, dopo un sopralluogo, annunciò di aver risolto la questione e che i lavori per il completamento sarebbero proseguiti e allo stesso tempo nessun cane sarebbe stato spostato. A oggi, dopo quasi 20 anni dall'idea del progetto, la "Città della Musica" sembra ancora lontana dal far risuonare i suoi strumenti.

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